Il BLOG di Paolo Volpe

Costruire una nuova politica per Villafranca d’Asti

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Fausto Fogliati spiega le ragioni della candidatura alle regionali per il PD

17 marzo 2010 · Nessun commento

PIEMONTE NON PADANIA

Clicca sull’immagine qui sotto per vedere il video di Fausto Fogliati.  Se vuoi conoscere le opinioni del candidato puoi visitare anche il suo blog http://fogliati2010.wordpress.com

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“Villafranca Domani” è a favore della “casa della salute”

13 marzo 2010 · Nessun commento

E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE?

“La Stampa” dello scorso 3 marzo riporta nelle pagine di Asti un durissimo attacco della presidente della Provincia, Maria Teresa Armosino, contro le “case della salute” definite un investimento di soldi spesi male perché bisogna portare i servizi tra la gente. Concetto che suona bene ma, come tutti gli slogan che si propongono di parlare alla pancia del pubblico e non alla testa, non dice nulla di concreto.  Ovvio che lo slogan doveva solo servire a screditare la Regione Piemonte guidata dal centro sinistra di Mercedes Bresso. L’articolo toccava anche noi villafranchesi? Direi proprio di si. Sia perché una casa della salute sta sorgendo a Villafranca sulla ex statale 10, vicino alla rotonda, sia perché in prima fila tra il pubblico, come mostrava una foto a corredo del pezzo, c’erano l’assessore Sandra Ronco Malabaila e il capogruppo di maggioranza Walter Badella. Viene da chiedersi quale sia il loro pensiero sulla “casa della salute”. A favore o contro, come l’onorevole Armosino? Mi auguro che siano d’accordo con la “casa della salute”: il maggior investimento pubblico a favore del paese da tanti anni. Poi, ricordiamoci che la famiglia dell’assessore ha venduto al municipio una parte del terreno dove sta sorgendo la struttura, ottenendo anche l’edificabilità di un pezzo rimasto di sua proprietà, e l’impresa di famiglia si è aggiudicata l’appalto per costruirla…

Tanto per star dietro a quanto dice la presidente della Provincia, è serio pensare che tutti gli utenti dell’attuale distretto sanitario villafranchese stanno in piazza Marconi? Direi che è ridicolo solo sostenerlo. E tutti quelli che arrivano dalle frazioni e dai Comuni vicini? Li dimentichiamo? Poi, a Villafranca la scelta di andare sulla statale è stata dell’amministrazione Padovani. L’opposizione aveva tentato di fare altre proposte ma la giunta di allora non ha nemmeno voluto discuterle. La scelta della statale ha l’indubbio vantaggio di essere comoda per i mezzi di soccorso del 118 e consentirà di costruire a fianco della casa della salute la sede della Croce Rossa (idea il cui merito va a “Villafranca Domani” e non all’amministrazione comunale). Anche se noi, come gruppo, avevamo chiesto di acquistare l’intero lotto di terreno tra statale 10, ferrovia e rotonda. Perché? Visto che si va a costruire un centro di servizi al cittadino, era meglio avere spazio per un possibile sviluppo futuro. Spazio che allo stato attuale delle cose non ci sarà per una scelta al ribasso delle amministrazioni Padovani e Cavalla.

La casa della salute è una scommessa per il futuro che deve coinvolgere tutti i Comuni della Valtriversa. Per dare più servizi sanitari alla nostra gente, non basta costruire il fabbricato. E’ necessario che la Valtriversa contratti con l’Asl cosa metterci dentro non appena il fabbricato sarà finito. Bisogna pensarci fin da ora. Secondo me e secondo “Villafranca Domani” serve una struttura dove trovare servizi specialistici per i quali non sia più necessario ricorrere all’ospedale. Serve un’attività continuativa di prevenzione. Il paziente deve trovare qualcuno che lo indirizzi verso il percorso di cura corretto: verso lo specialista giusto nel posto migliore. Serve una collaborazione stretta con le scuole e con le case di riposo. Con queste ultime, in particolare, per creare alcuni posti letto da tenere a disposizione per le persone che, dimesse dall’ospedale, hanno bisogno di cure che a casa non possono avere. Serve un servizio di trasporto pubblico che unisca tutti i nove paesi della Valtriversa e che porti chi non ha mezzi propri, penso agli anziani, alla casa della salute. Tutto questo serve. Non strumentali polemiche.

Clicca qui sotto per leggere l’articolo sulla “Stampa” del 3 marzo 2010:

la destra contro le case della salute

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Costruire il futuro delle case di riposo. L’opinione di Fausto Fogliati, candidato Pd alle regionali

5 marzo 2010 · Nessun commento

UNIRSI PER CONTARE DI PIU’

Pubblico volentieri l’opinione di Fausto Fogliati, candidato a consigliere regionale per il Partito Democratico di Asti, sul futuro delle case di riposo. Opinione che sottoscrivo in pieno:

Oggi chi è anziano ha un futuro sereno? Secondo noi, no. Sono troppi gli anziani che devono vivere con pensioni da fame. Con 600-700 euro al mese, o anche meno, è impossibile pagare un affitto, mangiare, curarsi e vestirsi. È impossibile andare in casa di riposo, se non ci si sente più tranquilli a stare da soli o se, peggio, non si è più completamente autosufficienti. Se l’anziano non ha capitali propri o una famiglia con redditi e risparmi adeguati, rimane solo con un problema molto più grande di lui.

La Regione Piemonte ha aumentato i sostegni per i non autosufficienti. Oggi ci sono più persone la cui retta in casa di riposo viene pagata per metà dall’Asl con i fondi regionali. Ma non basta. In tanti la casa di riposo non possono permettersela. Abbiamo notizia di casi di persone che lasciano gli istituti perché non riescono più a pagare. Che futuro avranno? Il grigio mondo delle badanti? Un mondo dove è difficile trovare persone veramente professionali e dove i costi  sono solo poco più bassi degli istituti. Gli enti locali cosa fanno? I Comuni, avendo sempre meno risorse a disposizione, stanno  dismettendo le case di riposo, spesso piccole e quindi senza le dimensioni per avere un bilancio almeno in pareggio, favorendo il loro passaggio in mano ai privati. Non crediamo che questa sia la soluzione: toglie il problema ai Comuni ma non aiuta gli anziani e le loro famiglie. Aumenta anche la precarietà di quanti lavorano negli istituti.

Che risposte dare a questo disagio sempre più importante che tocca sempre più persone nell’astigiano? Crediamo sia necessario un nuovo modello di gestione dei servizi agli anziani. Come? Far lavorare insieme le piccole case  di riposo. Creare una società di diritto privato con capitale a maggioranza pubblica che si assuma la gestione di più case di riposo piccole. Aprire il capitale di questa società al privato serio e consapevole. Pensiamo al mondo della cooperazione vera. Quel mondo della cooperazione che esiste nella nostra provincia e che sa mettere insieme la logica di impresa con il dovere sociale di aiutare i più deboli. Gli enti locali rimarrebbero padroni della società di gestione. Avrebbero sempre voce per costruire una politica di assistenza uniti e con più forza. Il mondo della cooperazione potrebbe migliorare la sua presenza nel mercato, collaborando con i Comuni e portando loro le proprie capacità gestionali. Nascerebbe una politica unica, che avrebbe i numeri per contrattare con la Regione, con l’Asl e con i consorzi socio assistenziali (Cogesa e Cisa) un sostegno specifico, economico e progettuale. Case di riposo che lavorano insieme, coordinate, potrebbero anche essere il mezzo per aumentare l’assistenza domiciliare; per creare mini alloggi protetti per quanti vogliono ancora mantenere una propria indipendenza ma godere dei servizi di un istituto; per avere nuovi servizi come i centri diurni, indispensabili per dare agli anziani la possibilità di stare insieme con una adeguata assistenza.

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26 febbraio 2009: assemblea della pro loco

27 febbraio 2010 · 2 Commenti

VOGLIA DI CRESCERE

Ieri sera, 26 febbraio 2010, si è svolta in sala Virano l’annuale assemblea della pro loco. Il consiglio direttivo ha presentato i risultati del 2009, relazionando sui risultati delle singole manifestazioni fatte.

Una pro loco che riesce a muovere oltre 80 mila euro, facendo investimenti in attrezzature per oltre 22 mila, merita senz’altro un plauso. Questa realtà è rinata dopo un periodo di crisi troppo lungo, fatto di incertezze, mancanza di trasparenza e polemiche distruttive. Ricominciare era una sfida difficile. Un gruppo di giovani guidati da Massimo Dezzani lo ha fatto, ottenendo in pochi anni risultati più che buoni. Questo gruppo ha dovuto  confrontarsi con l’immagine di quella pro loco che aveva nei vari Sergio Sesia, Giancarlo Malabaila, Angelo Benotto, Pina Franzero (per citarne solo alcuni) i riferimenti fondamentali: tutti “mostri sacri” che avevano dato al paese una lunga stagione di successi e di iniziative importanti. Venire dopo di loro sarebbe stato un compito arduo per chiunque. Bene ha fatto la nuova pro loco ha scegliere la propria strada, senza rimanere legata ad un’idea di passato, ormai logora, che era sbagliato pensare di riproporre tal quale. Questo gruppo di giovani ha un merito, che credo debba essere di insegnamento un po’ a tutta Villafranca: aver dimostrato che, lavorando, pezzo dopo pezzo, si può diventare più forti, cambiare e vincere. E’ la dimostrazione che il lavoro e l’impegno pagano e portano comunque a dei risultati positivi. Quante volte chi ha un po’ di esperienza nella vita pubblica si sente ripetere che “tanto non cambia nulla”, “la gente non ha più voglia”, “non c’è più fiducia”, “non ne vale la pena” e via di questo passo? Troppe. Troppe volte per giustificare il disimpegno, la mancanza di idee, la paura di agire, l’incapacità di stare al passo con i tempi che cambiano e mostrano esigenze diverse. Mi auguro che quando verranno gli inevitabili momenti più difficili o quando ci saranno persone che decideranno di lasciare e dedicarsi ad altro, ci sia sempre nel gruppo la convinzione di aver fatto un lavoro utile per migliorare il paese e che questo venga trasmesso ai nuovi che si faranno avanti. Senza aver mai paura, in ogni momento, di confrontarsi con idee diverse dalle proprie: anche questo serve a crescere.

Nei programmi per il 2010: molto positiva la voglia di tornare a vincere nelle sagre astigiane; utile e necessaria anche l’idea di studiare una nuova impostazione per ridare spinta alla festa del tartufo. Personalmente, sono d’accordo con l’obiettivo di dedicarsi ad iniziative culturali: in questo senso, mi piacerebbe veder nascere una collaborazione con la Biblioteca, entità che ormai vive sottotono da parecchio tempo ed avrebbe bisogno di un forte rilancio.

Al sostegno della nuova pro loco ha senz’altro contribuito la convenzione con il Comune: documento che è stato approvato anche dal nostro gruppo di opposizione nell’ultimo consiglio comunale ( www.paolovolpe.it/2010/02/25/il-consiglio-comunale-approva-le-convenzioni-con-pro-loco-parrocchia-e-vininvilla).

Quindi, complimenti al presidente Massimo Dezzani, che comunque si è formato alla scuola di quei “mostri sacri” ai quali accennavo prima. Complimenti al direttivo: Sara Bussone, Mario Cerruti, Francesca Fiorentino, Sonia Giaretti, Luca Turato, Elena Cataldo, Anna Forneris, Davide Lorusso, Federica Maccioni, Lorenzo Salvadore, Mirko Vergano e Oscar Zedda. Auguri alla nuova entrata Veronica Ambanelli, che ha preso il posto lasciato libero da Maristella Mendola qualche mese fa. Un grazie a tutti quelli che hanno dato alla pro loco  il loro contributo.

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alcune foto sulla situazione della strada S. Antonio – Castella

27 febbraio 2010 · Nessun commento

STRADE

Ricevo e pubblico una segnalazione fotografica del pessimo stato della strada che da frazione S. Antonio sale alla Castella. Le foto sono state scattate verso la fine dello scorso gennaio. Da allora, comunque, nulla è cambiato e, almeno per ora, non ci sono interventi programmati da parte del Comune. Dalle immagini si può intuire che una semplice asfaltatura non può bastare per la sistemazione della strada. Sono necessari investimenti e lavori ben più importanti.

S.da Comunale S.Antonio Castella 006

S.da Comunale S.Antonio Castella 001

S.da Comunale S.Antonio Castella 005

S.da Comunale S.Antonio Castella 004

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il consiglio comunale approva le convenzioni con pro loco, parrocchia e Vininvilla

25 febbraio 2010 · 1 Commento

COMUNE E VOLONTARIATO

Lunedì scorso, il consiglio comunale ha approvato le convenzioni a sostegno delle attività di  pro loco, parrocchia e associazione Vininvilla. Il voto è stato unanime. Fin qui tutto bene. Aggiungo solo qualche particolare emerso nella seduta di consiglio dello scorso gennaio, quando i tre argomenti erano già stati portati all’ordine del giorno per poi essere ritirati per iniziativa della maggioranza.

Nei giorni immediatamente precedenti il consiglio del 27 gennaio, mi era arrivata da alcune parti la voce che le convenzioni non sarebbero state discusse  per colpa del gruppo di opposizione. Si sa: più voci insieme e tutte concordi fanno pensare. Perché sarebbe stata colpa di “Villafranca Domani” o, meglio, colpa mia? Perché il 23 gennaio, quando ho ricevuto gli atti, avevo chiesto alla segretaria comunale se fosse legittimo prevedere in convenzione l’esenzione dalla tariffa rifiuti e dalla tassa occupazione suolo pubblico. Nelle bozze degli atti erano previste queste esenzioni. La segretaria aveva convenuto che per la tariffa rifiuti non fosse legittimo, mentre non si era espressa per l’occupazione suolo pubblico. Segno evidente che le bozze delle convenzioni non erano state discusse con la più importante funzionaria del Comune. Io stesso avevo comunque fatto presente, nello stesso colloquio, che il problema era facilmente risolvibile: bastava prevedere un contributo economico adeguato ad assorbire l’eventuale costo delle due tasse. Questi i fatti. Molto semplici. In giro, però, sarebbe andata una versione altrettanto semplice ma molto più adatta a mettermi in cattiva luce: Volpe non vuole le convenzioni. Durante il consiglio del 27 gennaio, ho detto chiaramente quanto vi ho spiegato prima. Il sindaco Cavalla ha smentito che queste voci fossero opera di membri della sua amministrazione. Ho preso atto della sua affermazione. Però, ribadisco, più voci che vanno nella stessa direzione fanno pensar male. Già in campagna elettorale erano state messe in giro cose che non avevo mai detto: di voler un istituto per drogati e di voler portar via la terra ai contadini…

Credo di poter vantare il merito di aver iniziato l’utilizzo delle convenzioni con il volontariato a Villafranca ancora negli anni novanta. Ritengo siano il modo più efficace per dare certezze a chi lavora solo per passione in enti e associazioni, chiarendo diritti e doveri reciproci.

Aver convenzionato la pro loco credo sia stata una buona cosa perché la stessa, che si è rifondata dopo un lungo e difficile periodo di crisi, aveva bisogno di sostegno concreto da parte del Comune. Si è ripartiti praticamente quasi da zero, con tante persone nuove, e dei risultati positivi sono arrivati. Convenzionare la parrocchia per sostenere le attività di “estate ragazzi” ha trovato subito d’accordo tutto il nostro gruppo. Lunedì, durante il dibattito in consiglio, ho aggiunto che è dovere del Comune pensare anche ad attività che possano coinvolgere quei ragazzi che, per scelta o solo per indifferenza, non vanno all’oratorio: sono tanti e non porsi il problema ritengo sia sbagliato e, in prospettiva, fonte di possibili tensioni  sociali. Il testo presentato lunedì era già stato corretto togliendo tutta una parte che prevedeva la concessione temporanea in uso al Comune di spazi a parcheggio: lo avevo chiesto a gennaio, giudicando errato che in una convenzione per aiutare  “estate ragazzi” fosse estesa all’argomento parcheggi.  Siamo stati favorevoli anche alla convenzione con la nuova associazione Vininvilla, dopo l’inserimento nel testo di un richiamo chiaro alla responsabilità che Comune e associazione hanno nei confronti di una corretta educazione dei giovani al bere moderato e qualità. Richiamo da noi proposto, viste le situazioni “fuori controllo”  che, purtroppo, si sono verificate anche durante il “settembre” 2009. Educazione che dovrà essere effettuata attraverso apposite iniziative da concordarsi anno per anno. Devo dire che il vice sindaco Guazzo non era d’accordo, giudicando la nostra sollecitazione “moralista”, però poi, anche su richiesta del sindaco, la variazione è stata accettata. I tre atti sono anche stati corretti nella parte dedicata alla tariffa rifiuti (l’amministrazione ha dovuto ammettere che l’esenzione non era legittima) e alcuni altri punti sono stati meglio precisati. Ulteriore dimostrazione che gli atti erano stati preparati in modo un po’ affrettato.

Nel dibattito, ho espresso il nostro rammarico sul fatto che l’amministrazione non ha accolto la nostra disponibilità ad inserire il consigliere Umberto Russo nel gruppo di lavoro previsto sia dalla convenzione con la pro loco, sia in quella con Vininvilla. Gruppo formato da esponenti delle associazioni e esponenti del Comune per gestire problemi e nuove iniziative. Come ho spiegato, la nostra proposta andava nel senso di rafforzare l’operatività delle convenzioni con i contributi attivi che noi avremmo potuto portare. Il rifiuto è stato motivato dal fatto che la cosa sarebbe stata una forzatura nei confronti delle associazioni. Francamente, non vedo che forzatura possa esserci in un coinvolgimento di tutti i gruppi consigliari nel buon funzionamento di un rapporto con il volontariato. Ci è stato detto che nei momenti utili verremo invitati a partecipare alle discussioni. Vedremo…

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un breve profilo del candidato Pd alle regionali

22 febbraio 2010 · Nessun commento

IO SOSTENGO FOGLIATI

Mi sembra utile aggiungere su questo spazio un breve profilo di Fausto Fogliati, il candidato al consiglio regionale per il Partito Democratico astigiano che abbiamo presentato lo scorso venerdì in sala Virano.

Fogliati nasce ad Asti 43 anni fa. La sua è una famiglia contadina di Calosso, paese dove fa il consigliere comunale di opposizione per 10 anni. Nel 2008, si candida come  consigliere provinciale con Roberto Peretti. Nel 2009, nuova sfida elettorale come candidato sindaco a Canelli, città dove vive e lavora come avvocato da 16 anni, ottenendo un ottimo risultato anche se manca l’elezione per poco meno di 300 voti.  Fogliati diventa l’ultimo segretario provinciale dei Ds astigiani,  prima della nascita del PD. Attualmente, ricopre la carica di responsabile del dipartimento affari istituzionali nel Partito Democratico regionale.

E’ sposato con Annalisa Sacco ed ha due figli: Emma e Giovanni.

Per chi vuole seguirlo nella campagna elettorale per le regionali, segnalo il seguente blog:

http://fogliati2010.wordpress.com

Per mandargli suggerimenti e opinioni, scrivete a fogliati2010@gmail.com

Perché ho deciso di sostenere Fausto Fogliati in regione? E’ il miglior candidato che il PD poteva esprimere. Ha passione, conoscenza dei problemi e capacità. Sa che Asti non è considerata a Torino e che, per questo motivo, bisogna far sentire la voce della provincia nella capitale piemontese. Ha una visione concreta dei problemi, come ha dimostrato venerdì 19 nel dibattito che lo ha visto protagonista a Villafranca. Mi piace quando dice che in politica “bisogna metterci la faccia”: non mi stanco di ripetere che troppe volte abbiamo avuto candidati che si ricordano della gente solo quando c’è da chiedere il voto e poi spariscono. Condivido la sua voglia di operare per il cambiamento: solo con l’impegno di chi ha deciso di non arrendersi si può cambiare. Se sarà eletto, credo che Villafranca e la Valtriversa avranno un punto di riferimento preciso e disponibile per dialogare con la Regione. Con il comitato che lo aiuta, organizzeremo per lui altri momenti di incontro e fin da ora vi invito a conoscerlo.

fausto fogliati elezioni

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nasce il blog di Daniele Barcaro

21 febbraio 2010 · Nessun commento

NUOVI SPAZI

Segnalo la nascita del blog dell’amico Daniele Barcaro, attivo componente del gruppo “Villafranca Domani”. Una nuova occasione per sviluppare opinioni e informazioni. Auguro a Daniele di arricchire il suo spazio con contenuti sempre nuovi e interessanti.

Per chi vuole conoscerlo, cliccate su:

http://danielebarcaro.myblog.it

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convenzioni e segreteria comunale in consiglio

21 febbraio 2010 · Nessun commento

CONSIGLIO COMUNALE

Domani sera, 22 febbraio 2010, alle ore 21, torna a riunirsi il consiglio comunale. In agenda, la nuova convenzione del servizio di segreteria comunale; l’individuazione delle zone del territorio che potranno avere le agevolazioni statali per l’acquisto di gasolio da riscaldamento in quanto non servite dalla rete del metano; le convenzioni con pro loco, associazione Vininvilla e Parrocchia (questi ultimi tre argomenti erano già stati inseriti nell’ordine del giorno del consiglio di gennaio per essere poi ritirati dalla stessa amministrazione comunale).

La seduta di domani sarà anche la prima volta a Villafranca del nuovo segretario comunale. Si tratta di Fausto Sapetti, attualmente titolare al Comune di Neive, con il quale verrà attivata la convenzione.

Ovviamente, la seduta è pubblica e tutti possono presenziare.

Clicca qui sotto per leggere l’intero ordine del giorno:

22.2.2010 argomenti del consiglio

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interesse, pubblico e tante idee per la serata con Fogliati a Villafranca

20 febbraio 2010 · 1 Commento

VOGLIA DI PARTECIPARE

Dedicare un venerdì sera alla politica non è un fatto casuale. Se lo fai, è perché ti interessa.  Ieri sera, a Villafranca, sono venuti in 42 a fare domande a Fausto Fogliati, candidato al consiglio regionale per il Pd astigiano: un risultato che ha soddisfatto lo stesso Fogliati e gli organizzatori, il comitato che sostiene la sua elezione. Si è trattato di un modo nuovo e diverso di fare campagna elettorale: basta noiose conferenze che dopo 10 minuti addormentano il pubblico. Fogliati ha risposto a tutti, in modo semplice e senza incertezze. Sempre molto diretto, anche quando ha ammesso di non avere sufficienti informazioni per valutare dal punto di vista tecnico il problema altà velocità ferroviaria che sta creando forti scontri nella Val di Susa. Tanti gli argomenti sollevati dal pubblico nel dibattito durato dalle 21,30 alle 24. In sala, i villafranchesi erano poco meno della metà. Gli altri presenti arrivavano da Cantarana, Villanova, Asti, Dusino San Michele, Cortandone, Maretto, Cocconato e Baldichieri.

Molta attenzione è andata ai problemi dell’economia e al fatto che ci sia tanta gente a reddito fisso che non riesce ad arrivare a fine mese. Fogliati ha contestato la destra che vuol far intendere che la crisi sia solo una cosa passeggera e che, in fondo, tutto va abbastanza bene. Un messaggio sbagliato del governo romano che passa  attraverso il monopolio pressochè assoluto dei telegiornali e della televisione. La crisi c’è e si vede anche dall’aumento dei pasti erogati dalle mense per persone indigenti, anche ad Asti.  I consorzi socio assistenziali che operano nell’astigiano costano troppo e non danno una adeguata quantità di servizi al territorio. Quale futuro per la nostra provincia? Prima di tutto, le istituzioni devono conoscere il problema nella sua globalità. Poi, tutti i soggetti devono imparare a collaborare facendo sistema tra di loro e spendendo i soldi pubblici a disposizione in interventi di qualità. Bene ha fatto la Regione guidata da Mercedes Bresso a non dare più contributi a pioggia ma ad individuare situazioni precise da sostenere. Le istituzioni astigiane non hanno saputo programmare il futuro della provincia. Si può reagire alla crisi: Ivrea, dopo la chiusura dell’Olivetti, ha avuto la capacità di riconvertirsi in laboratorio per microtecnologie. Oggi, Asti in Regione viene poco considerata perché pesa, come numero di abitanti, come un quartiere di Torino. L’aiuto ai più deboli? Invece di modeste “social card” magari non funzionanti, meglio specifiche riduzioni delle tasse. Un deciso no alla tangenziale sud ovest: un progetto giudicato troppo costoso e di forte impatto ambientale.  Sul problema rifiuti, ricordando che l’astigiano vive in perenne emergenza da almeno 15 anni, Fogliati si è espresso a favore della ricapitalizzazione di Gaia spa, avanzando il dubbio che dietro la mancata volontà di sostenere questa società pubblica ci sia un disegno per far accettare alla gente la soluzione dell’inceneritore. Netta la presa di posizione contro la Lega: parla di federalismo ma non fa nulla per farlo realmente funzionare e sulla tav alta velocità fa speculazione politica, appoggiando i manifestanti contrari all’opera ma difendendo la stessa a Roma. Il territorio deve essere rappresentato nelle istituzioni in modo adeguato, con persone scelte dalla gente.

Parlando di se stesso, Fogliati ha detto chiaramente di avere la sua libertà nel fatto di non dover rispondere a nessun potere economico. Crede in modo fermo nella politica come passione e come servizio alla comunità. A chi gli ha messo davanti la convinzione che il Partito Democratico sia ancora diviso, ha risposto che, per lui, il congresso è finito. Si lavora tutti uniti per lo stesso obiettivo: mantenere a presidente della Regione Mercedes Bresso. Come si vincono le elezioni? Mettendoci sempre la faccia, affrontando i problemi con lavoro e competenza. Riscoprendo la voglia di partecipare, senza mai arrendersi alla pericolosa idea  che “tanto non serve a nulla perché vincono gli altri”.

Fausto Fogliati durante l'incontro del 19.2.2010. Accanto a lui, Daniele Barcaro

Fausto Fogliati durante l'incontro del 19.2.2010. Accanto a lui, Daniele Barcaro

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