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petizione di 25 famiglie per autobus scolastici più sicuri

9 ottobre 2011 · 1 Commento

DEMOCRAZIA DIRETTA

Un paio di settimane fa, 25 famiglie villafranchesi, i cui figli vanno a scuola ad Asti con gli autobus di linea che ogni giorno passano per il paese, hanno sottoscritto una petizione per chiedere maggior sicurezza per i loro ragazzi. Cosa sta succedendo? Ci sono più passeggeri che posti a sedere. Risultato? Parecchi ragazzi sono costretti a farsi il tragitto fino ad Asti in piedi, con evidenti disagi e rischi di cadute. Venuto a conoscenza del problema, ho presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale. Visibilmente infastidito, il sindaco ha risposto durante l’ultimo consiglio del 28 settembre scorso. La faccenda che sia stata fatta una petizione, consegnata anche ai vigili della Valtriversa ed ai carabinieri, non gli è piaciuta per niente. Probabilmente, dare pubblicità ad un problema per chiederne la soluzione, in modo molto civile e trasparente, viene considerato un danno di immagine per l’amministrazione comunale. L’idea che in democrazia tutti devono avere la possibilità di dire la loro opinione non è ancora un fatto normale per i nostri governanti comunali. Come potrete leggere cliccando di seguito a questo articolo, Cavalla ha ammesso che il problema esiste ed ha chiesto alla Provincia, ente che regola il servizio, di “voler esaminare la possibilità di incrementare il numero dei mezzi in servizio sulla tratta in oggetto”. Fin qui bene, anche se il tono poteva essere più incisivo ma, si sa, loro pensano che è meglio non disturbare troppo. Le segnalazioni che mi arrivano dicono che la petizione avrebbe avuto successo. I mezzi oggi impiegati sarebbero più capienti. Fatto senz’altro positivo il cui merito va alle famiglie che si sono impegnate,  hanno creduto nell’assunzione di responsabilità e nella democrazia diretta. Un esempio che dimostra come si possono cambiare le cose che non vanno. Bisogna provarci.

l’interrogazione presentata da “Villafranca Domani”

la risposta di Cavalla

Tag: politica · Provincia di Asti · sicurezza

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