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Costruire una nuova politica per Villafranca d’Asti

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nasce l’Unione “Colli del Monferrato”. Accolte molte proposte di “Villafranca Domani” per lo statuto

28 dicembre 2014 · Nessun commento

L’OCCASIONE PER CAMBIARE DAVVERO

Martedì 23 dicembre 2014, il consiglio comunale ha deciso la nascita della nuova Unione tra Villafranca e Baldichieri. Unione che si chiamerà “Colli del Monferrato”. Nel complesso, i lavori preparatori dello statuto si sono svolti in un clima positivo e di collaborazione, con il coinvolgimento di entrambi i consigli comunali, pur nei tempi molto ridotti dovuti alla scelta di far nascere l’Unione entro fine anno.

Come “Villafranca Domani” siamo sempre stati favorevoli all’Unione che abbia come obiettivo la fusione. Abbiamo sempre pensato che la dimensione giusta sia la Valtriversa e per questo vorremmo che si ricomponesse l’unità di tutto il territorio. Questa rimane la nostra visione futura. Ma la politica è anche confrontarsi su quanto matura nel presente. Le amministrazioni di Villafranca e Baldichieri hanno fatto un passo avanti accettando di creare l’Unione. E’ significativo e ci auguriamo che l’occasione non venga sprecata, magari commettendo gli stessi errori che segnarono la Valtriversa. Ora, non ci sono più alibi. Villafranca e Baldichieri possono dimostrare di essere migliori. Capaci di diventare polo di attrazione per tutta la nostra zona. Tutti siamo responsabili. Gli amministratori, nei diversi ruoli, sono chiamati a costruire politiche che superino i confini comunali. I dipendenti, che passeranno tutti dai Comuni all’Unione, devono far funzionare in modo efficiente una struttura più grande, sapendo fare squadra insieme a vantaggio di tutta la popolazione.

Nello statuto sono state accolte diverse nostre proposte. Proviamo a sintetizzarle. Il consiglio dell’Unione sarà formato da tutti i consiglieri comunali dei due Comuni. In questo modo, tutti potranno contare nelle decisioni e lavorare nel nuovo ente, anche grazie alle attività di formazione che l’Unione dovrà fare per consentire ai consiglieri di essere più preparati nel loro compito. Il lavoro del consiglio, progettazione, proposta, controllo, sarà organizzato in commissioni la cui presidenza andrà ad un consigliere non componente della giunta. Tra le finalità dell’Unione, ci sarà il coordinamento di tutti i soggetti, volontariato compreso, che lavorano nel sociale per la realizzazione di un sistema territoriale di protezione della persona. Previsto anche l’obiettivo di un piano regolatore unico con uniche norme edilizie. Tutte le strutture e le risorse di interesse pubblico dovranno essere messe a sistema per realizzare unici servizi per tutta la popolazione dei due paesi. Servizi con lo stesso rapporto tra qualità e costo. C’è anche l’impegno al monitoraggio dei nuovi bisogni della popolazione. Per dare un’unica voce all’Unione, i sindaci potranno  dare la rappresentanza dei due paesi ad una sola persona in forma congiunta in consorzi, società, associazioni con competenze sovra comunali. L’Unione potrà promuovere la partecipazione dei cittadini alla formazione delle proprie scelte con apposite iniziative che garantiscano la diffusione delle informazioni e la raccolta delle idee e delle proposte. Dovranno essere  creati strumenti importanti per i loro contenuti innovativi, che sarà utile abituarsi a conoscere ed utilizzare: i referendum consultivi e propositivi e le consulte aperte a tecnici ed esponenti della società civile. Previste anche norme di maggior dettaglio per gestire l’eventuale recesso di un Comune e ricollocare personale.

L’Unione è la costruzione della casa comune. Lo statuto è stato un passo positivo. Ora, serviranno gli adempimenti formali per mettere l’Unione in grado di funzionare realmente. Poi, il confronto si sposterà su come realizzare le finalità del nuovo ente. La scelta delle priorità. I tempi. Quale incisività dare al cambiamento. E qui si vedrà come i principi verranno tradotti in realtà. Quali saranno le diverse sensibilità. Le diverse scelte. Se ci sarà la “volontà politica” di unire il territorio o un nuovo tentativo di far finta che tutto cambi per non cambiare nulla.

lo statuto dell’Unione “Colli del Monferato”

Tag: politica · Unione "Colli del Monferrato" · Valtriversa

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