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Costruire una nuova politica per Villafranca d’Asti

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“casa della salute”: assemblea pubblica per presentare i risultati della petizione con la presenza dell’Asl

25 febbraio 2016 · Nessun commento

GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO FIRMATO

L’Asl tornerà a Villafranca in pubblico per rispondere a domande sulla “casa della salute” e sui servizi sanitari. La data concordata con l’Azienda sanitaria è il prossimo 22 marzo. L’incontro si svolgerà nella sala Virano “il forno”, con inizio alle ore 21.

Ringraziamo l’Azienda sanitaria per la disponibilità. Le porremo domande che tanti cittadini si chiedono e presenteremo le nostre proposte. L’Asl è un ente che ha per obiettivo realizzare politiche volute dalla Regione che dovrebbero essere concordate e costruite in concreto con i Comuni. Le sue risposte possono fornire informazioni tecniche importanti.

COSA FARE?

Da dove parte l’idea della nostra serata? Dalla petizione sul tema che abbiamo promosso a fine settembre 2015 sulla “casa della salute” e dal migliaio di firme che abbiamo raccolto. Dobbiamo ringraziare i tanti che hanno sottoscritto il documento. Lo dobbiamo a loro se si torna a parlare di “casa della salute” e il dibattito sui servizi sanitari locali è ripartito. Noi crediamo a quello che dice la Costituzione della nostra Repubblica: la salute deve essere un valore garantito dallo Stato. Quello stesso Stato che deve eliminare le differenze che impediscono la piena realizzazione sociale della persona. Come realizzare tutto questo? E’ la politica che fa le scelte. Non è accettabile che le scelte della politica si esauriscano nel classico “non ci sono soldi”. Non ci si può limitare a prendere atto con rassegnazione di uno Stato che da anni, in misura sempre maggiore, ha scelto di arretrare, lasciando insoddisfatti bisogni fondamentali sempre più ampi e diminuendo palesemente la qualità dei servizi, come ha ben detto il presidente della Corte dei Conti solo pochi giorni fa. Quindi? Facciamo democrazia dal basso per sollecitare ogni livello di competenza politica e tecnica a fare la sua parte. Anche nella comunità locale. In che modo? I Comuni, o meglio le Unioni, possono costruire le condizioni che aiutino tutti i soggetti che si occupano di socio sanitario a collaborare, in particolare proprio con l’Asl. Possono vigilare e chiedere una rigorosa etica su come vengono spesi i soldi pubblici. Cioè i soldi di tutti quelli che pagano realmente le tasse. Possono cercare innovazione per alzare la qualità dei risultati a favore dei cittadini. E qualità significa anche cose semplici, che spesso non richiedono spese. Eliminare i disagi. Ridurre preoccupazioni e tempo perso con i relativi costi economici. Fornire informazioni immediate, chiare ed efficaci. Non lasciare solo il cittadino proteggendo chi è veramene più debole. Abbiamo mai provato a scoprire dove stanno veramente le persone in difficoltà? Chi sono? Di cosa hanno bis0gno? Credo di no perché significherebbe lavoro a cui i Comuni non sono abituati.  Meglio l’ordinata normalità dell’indifferenza, magari mettendo difficoltà burocratiche davanti a tutto. Quante volte le risorse vengono disperse? Troppe. Strutture che rimangono inutilizzate. Soldi che vengono spesi senza verificare i risultati delle scelte e senza chiedersi quali sono le vere priorità ora. I tempi cambiano e le necessità anche. Nessuna voglia di premiare il nuovo perché non si è capaci di sperimentare.  Come noi diciamo da anni, i Comuni devono dare obiettivi unici al territorio. Presentarsi uniti ai tavoli istituzionali dove si contratta e si decide. Usare insieme strutture e risorse proprie. Separati si perde.

COME ABBIAMO SCELTO LA DATA DELL’INCONTRO

Nelle settimane passate avevamo ipotizzato date diverse per la nostra serata. Qualcuno ci ha chiesto spiegazioni perché è rimasto disorientato. E’ già dall’inizio di febbraio che tentiamo di definire una data. In prima battura, avevamo pensato al 26 febbraio: ipotesi poi accantonata perché nella stessa data c’è a Cantarana una manifestazione a scopo benefico che vede coinvolta la Lega per la lotta contro i tumori. Abbiamo deciso di cambiare giorno, anche se l’Asl avrebbe dato la disponibilità ad esserci, per aiutare la buona riuscita dell’altra iniziativa. La seconda ipotesi era stata individuata il 4 marzo ma non ci sarebbe stata la disponibilità dell’Asl. Poi sono emerse difficoltà per trovare libera la sala Virano, cosa tutt’altro che semplice. Dobbiamo ringraziare la Banda municipale che ci ha “ceduto” l’utilizzo della sala che aveva prenotato per le sue prove. Ora il giorno è stato definito.

L’INCONTRO ORGANIZZATO DAL COMUNE

Lo scorso 16 febbraio, l’Asl è venuta a Villafranca per partecipare ad un incontro promosso dal Comune e rivolto in particolare agli amministratori della ex Valtriversa. I contenuti della riunione sono stati modesti e hanno spiegato poco. Ci ha fatto piacere il richiamo del sindaco di Baldichieri all’azione unita dei Comuni. Cosa, come non ci stanchiamo di ripetere, che noi chiediamo da tempo. Il nostro apprezzamento a Bruno Colombo, sindaco di Roatto, che ha chiesto quanti soldi ci sarebbero per la “casa della salute”. Secondo noi, il sindaco intendeva per i servizi da metterci dentro ma nessuno ha fornito dati.

Noi, col nostro incontro, cercheremo di mantenere gli impegni presi con la petizione. Presenteremo i suoi contenuti. Cercheremo di andare nel merito dei problemi e proveremo a proporre cosa, secondo noi, è possibile fare.

Tag: appuntamenti · politica · sociale · Unione "Colli del Monferrato" · Valtriversa

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