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bocciata la nostra proposta per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica

11 aprile 2017 · Nessun commento

105 MILA EURO

Da anni, “Villafranca Domani”, il nostro gruppo, chiede che si facciano scelte per risparmiare sui costi della pubblica illuminazione. Nei conti del 2017 questa voce pesa per 105.000 euro. Troppi per un bilancio con pochi margini di manovra come quello villafranchese. Proviamo a progettare e sperimentare soluzioni alternative? Anche quest’anno, nel consiglio comunale del 30 marzo, lo abbiamo chiesto. Già nel 2014  ci avevano risposto che sarebbe stato uno spreco. Voler risparmiare per lor signori significava sprecare. Ci avevano assicurato che stavano valutando affidamenti in gestione a privati di tutta la pubblica illuminazione. Soluzione che in apparenza potrebbe sembrare semplice ma molto vincolante e dagli esiti tutti da dimostrare. Risultato? Avevano tanta voglia di valutare che la possibilità è caduta nel vuoto senza che siano mai state fornite spiegazioni complete al riguardo. Come spiegato da Giovanni Damasio, noi abbiamo proposto di destinare 10 mila euro per modificare a led un gruppo omogeneo di lampioni. Questo sarebbe servito a quantificare il possibile concreto risparmio ed a pianificare un possibile futuro ampliamento della rete a led. Intervento semplice da realizzare. Utile per capire e sperimentare. Tutto gestibile dal Comune senza intermediari in conflitto di interessi. Proposta ancora bocciata. Perché? Un po’ di tutto. Dell’affermazione che i led non facevano risparmiare. Chissà, forse i tanti Comuni che hanno fatto questa scelta sono improvvisamente diventati tutti spreconi. Alla classica obiezione che non ci sarebbero soldi. Che ci siano pochi soldi è vero. Ma cosa succede in una famiglia ben amministrata quando i desideri superano i soldi nel portafoglio? Si fanno delle scelte e magari si rinuncia a qualcosa. Sindaco e giunta costano 40 mila euro all’anno. Se avessero rinunciato allo stipendio dal 2014 , visto che in buona parte sono pensionati e professionisti con ufficio a pochi passi dal municipio, avremmo avuto i soldi per cambiare tutta l’illuminazione e ne avremmo anche avanzati per fare altro. Risultato? Nessuna rinuncia. Hanno solo accettato di impegnarsi a valutare se, secondo loro, ci sarà la possibilità di togliere qualche soldo da qualche altra voce per destinarli a provare i led. Quando e come? Nessuno lo sa. Con comodo.

Per noi, consumare meno energia elettrica è una priorità. Si risparmiarebbero soldi che potrebbero essere destinate ad altre esigenze del paese. E si farebbe del bene all’ambiente.

RISPARMIO ENERGETICO ALLE SCUOLE

Qualcuno dirà che dovrebbe partire una ristrutturazione delle scuole nella quale è previsto il “cappotto” dell’edificio. Tutto vero e ben venga. È anche un po’ merito nostro. Si tratta di una scelta che anche noi abbiamo sostenuto, accettando che l’approvazione del bilancio preventivo 2015 venisse fatta in tempi strettissimi. Inserire l’opera nel bilancio era un requisito essenziale per avere un maggiore punteggio nella classifica che ha portato all’aggiudicazione del contributo per finanziare la spesa. Se avessimo richiesto il rispetto dei tempi, il Comune avrebbe rischiato di non prendere il contributo. L’investimento prospettato andava nella direzione del risparmio energetico e noi abbiamo fatto la nostra parte. Se un provvedimento è coerente con il nostro programma, noi ci siamo. Ora, bisogna solo aspettare che lo Stato dia i soldi alla Regione. E speriamo che non succedano altri problemi. Quella vicenda conferma quanto noi abbiamo sempre sostenuto: bisogna avere progetti pronti per partecipare ai bandi per i contributi. Occasioni che hanno, ormai, tempi molto stretti. Una famiglia cosa fa? Progetta il proprio futuro e pianifica i propri obiettivi. Sa che ci vorranno tempo e sacrifici per realizzarli ma sceglie la strada da percorrere. Non vive alla giornata.

 

Tag: ambiente · politica

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