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le bollette dei rifiuti superano i costi. Perché?

24 giugno 2017 · Nessun commento

PAGA IL CITTADINO

Il Comune realizza un utile dalla tassa rifiuti. Non si può fare ma è così. E’ la stessa amministrazione comunale ad ammetterlo. Il totale complessivo delle bollette 2016 mandate ai cittadini è stato di 379 mila euro. Il totale delle spese sostenute per gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è stato di 324 mila euro. Le bollette hanno superato le spese di 55 mila euro, pari al 17 per cento in più, come dichiarato in modo evidente nella relazione al bilancio consuntivo. La medesima situazione del 2014, quando l’utile fu del 10 per cento, e del 2015, con un extra del 5 per cento. del. In consiglio comunale, abbiamo chiesto spiegazioni e se l’amministrazione aveva intenzione di restituire la differenza ai villafranchesi. La risposta è stata molto evasiva. Secondo lor signori, nel preventivo delle spese non sarebbero stati compresi tutti i costi effettivi. Motivazione non accettabile perché significherebbe che le cifre sulle quali vengono calcolate le tariffe sarebbero soggette a qualsiasi arbitraria interpretazione. La giustificazione dell’amministrazione non sta in piedi anche perché la differenza a favore del Comune è dovuta, per oltre 21 mila euro, a un accantonamento per “spese recupero crediti” mai effettivamente sostenute. Cioé il Comune ha alzato i costi presunti, e quindi aumentato le bollette, sostenendo che avrebbe usato quei soldi per perseguire chi non paga la tassa rifiuti. Nella realtà, nel 2016, non ha fatto nulla di concreto e questo accantonamento non lo ha speso. Nei conti 2017 ha riproposto un nuovo accantonamento per altri 20 mila euro. Fino ad oggi, non ci risultano attività contro chi non paga. E siamo già a fine giugno. Sono anni che denunciamo il problema dei crediti da tassa rifiuti mai incassata. Al 31.12.2016, risultavano crediti in essere per 251 mila euro, dopo averne cancellati in via definitiva 23 mila per prescrizione, che si vanno ad aggiungere ai 198 mila cancellati nei cinque anni precedenti. 221 mila euro di perdite in 6 anni. Ci siamo sentiti rispondere che c’è la crisi, che ci sono i “fallimenti” e che una certa quota di evasione sarebbe normale. Tutte giustificazioni generiche, semplicistiche e comunque sempre non accettabili. Perché rinunciare ad un credito senza nemmeno aver mai provato ad incassarlo? Non ci sono dati certi e ufficiali sui motivi dei mancati pagamenti. I tentativi di recupero attuati in passato si sono limitati ad alcune lettere di sollecito che hanno dato modesti risultati. Nessun tentativo di capire in modo oggettivo chi non paga perché è in una situazione di bisogno e chi non paga perché ne vuole approfittare a danno di tutti. Nessun tentativo di sperimentare forme alternative di pagamento, come il baratto amministrativo, cioè  paghi lavorando per il Comune. Fino ad ora, nessuno ci ha ancora spiegato come mai seicento persone tenute a pagare la tassa rifiuti non abbiano ritirato alcun sacco viola nel 2016. Ricordiamo che una quota della tariffa si calcola proprio in proporzione a quanti sacchi viola ritiri in municipio. Più ne prendi, più paghi. Meno ne prendi, meno paghi. L’amministrazione si era accorta di questa anomalia? Ha cercato di capirne i motivi? Spero siano tutte persone che fanno benissimo la raccolta differenziata. Ma se ci fossero rischi di abbandono dei rifiuti? Come dimostrano Legambiente quando fa “puliamo il mondo”, o foto apparse recentemente anche su facebook, l’abbandono esiste. O se ci fosse l’utilizzo di sacchi viola “da supermercato”? Quelli che sembrano i sacchi comunali. O l’amministrazione si è girata dall’altra parte, facendo finta di nulla? Si sa che è più conveniente non disturbare. E’ la scelta più comoda. Facilita il consenso. E il rispetto per chi paga regolarmente? E la tutela delle risorse comunali? Ovviamente, il cittadino onesto e scrupoloso è quello che paga sempre.  Servirebbero premiare la non produzione di rifiuti. Sperimentare forme diverse di raccolta. Ad esempio, ha senso fare il porta a porta nei nostri paesi con mezzi che pesano tonnellate? Si potrebbe far meglio? Con meno inquinamento e più risparmio? Bisognerebbe conoscere le esperienze innovative e provare. Uscire dalla logica perversa del “si è sempre fatto così”. Comunque, il fatto certo è che chi fa il furbo e non paga la bolletta gode dell’alta probabilità di cavarsela senza problemi. Perché? “Villafranca Domani” ha presentato un’interrogazione sul tema al Comune, fino ad ora rimasta senza risposta. Cliccate qui sotto per leggerla.

  l’interrogazione presentata da “Villafranca Domani”

Tag: ambiente · economia · politica

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