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Costruire una nuova politica per Villafranca d’Asti

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la polizia municipale non esiste più

4 luglio 2020 · Nessun commento

SI TORNA A VENT’ANNI FA

L’1 luglio ha chiuso in via definitiva l’ufficio dei vigili della Valtriversa ed è cessato il relativo accordo per avere la polizia municipale sul territorio di Villafranca e Baldichieri. Non ci sarà più un corpo unito di vigili per tutto il territorio.  Buttato via il lavoro iniziato vent’anni fa da Pasquale Campanile, primo comandante dei vigili della Valtriversa. Da qualche giorno, i due vigili rimasti, il comandante Eusebio Gamba e Fulvio Gagliasso si sono trasferiti a Cantarana. Gamba se ne andrà ad altro incarico. Gagliasso è vicino alla pensione. Vigili azzerati. La Valtriversa dovrebbe tornare ad un paio di unità con nuove assunzioni. Sarà il vigile di paese. Cosa ben diversa dal corpo sovracomunale.
La comunicazione della chiusura del servizio è stata data dal sindaco Anna Macchia durante il consiglio dell’Unione “Colli del Monferrato” dello scorso 8 giugno. Per Macchia e per Forno, sindaco di Baldichieri, sarebbe stata la Valtriversa a recedere dall’accordo. Nessuna spiegazione è stata data sui motivi che avrebbero portato alla rottura. Solo generiche giustificazioni dove i due sindaci si sono auto assolti da ogni responsabilità, dichiarando di aver sempre messo impegno per lavorare con la Valtriversa. Sono stati ammessi, in modo molto generico, contatti con San Damiano e Villanova. Immaginiamo per qualche forma di acquisto di vigili a ore. Contratti che non hanno prodotto esiti, almeno fino ad ora, visto che nulla è stato spiegato al riguardo. Nessun consigliere ha fatto domande. Nessun proposito chiaro per il futuro. Forno ha dichiarato che le due amministrazioni vorrebbero una loro “microstruttura” senza essere legati ad altri enti. Tradotto, vorrebbe dire che i due Comuni potrebbero essere intenzionati ad assumere un vigile quando ci saranno pensionamenti tra il personale ora in servizio. Cosa farà? Il messo comunale? Si torna indietro di vent’anni. Tempi e modalità? Come sempre, nulla. Solo un generico “stiamo lavorando”.
I fatti evidenziano in modo chiaro la modestia politica dell’amministrazione di Villafranca nel problema vigili e su come porsi nei confronti della  Valtriversa. Avere o non avere i vigili? Nonostante avesse dichiarato di volerli, il nuovo sindaco non è riuscito a fare alcun concreto passo in avanti.  E’ trascorso più di un anno dalle elezioni. Avrebbe dovuto conoscere il tema visto che aveva fatto anche l’assessore nella giunta Cavalla. Ricucire l’unità politica con la Valtriversa?
Direi che siamo lontani anni luce. Non ci stupiamo. Non c’era mai stato un impegno in tal senso. Solo vaghezza. Non c’è stata alcuna capacità di riconoscere i gravi errori del passato e di cercare un nuovo punto d’incontro per ricominciare. Un articolo comparso sulla Stampa del 26 giugno riporta dichiarazioni di Bruno Colombo, sindaco di Roatto e  presidente della Valtriversa secondo le quali Villafranca avrebbe chiesto l’affitto della sede di regione Pieve, prima data in comodato. Considerato che il patto, quando il servizio era nato, prevedeva che Villafranca mettesse il fabbricato e la Valtriversa ristrutturazione, arredamento e gestione, direi che la mossa dell’amministrazione Macchia sia stata un  espediente per cercare la rottura e dare la colpa alla controparte. Dopo aver perso tanto tempo senza produrre nulla. Lo abbiamo detto fin dal principio che le assunzioni di nuovi vigili, per ricostituire un corpo unito, dovevano essere fatte dalla Valtriversa. Bisognava superare le diffidenze di qualche Comune, cosa possibile solo chiarendo che si voleva tornare insieme con un progetto preciso che mettesse davanti a tutto la sicurezza dei cittadini e del territorio.
Noi abbiamo fatto la nostra proposta con la petizione che ha raccolto 350 sottoscrizioni, via internet e in forma diretta. Nonostante le notevoli difficoltà legate alla pandemia. Un doveroso grazie a tutti coloro che hanno condiviso i contenuti del documento. Chi volesse, può ancora farlo via internet su change.org.
Per anni, nel consiglio comunale e nel consiglio della Valtriversa, prima, e della Colli del Monferrato, dopo la secessione, abbiamo sostenuto che i vigili erano un presidio di legalità. Un valore aggiunto che non doveva essere perso. Non un semplice problema di costi da azzerare: riducendo il personale, vendendo il suo lavoro ad altri paesi, magari lontani dalla nostra zona,  o da coprire con le multe.
Le amministrazioni di Villafranca e Baldichieri se ne sono andate dalla Valtriversa dicendo che, insieme, avrebbero fatto grandi cose. In sei anni, non hanno prodotto risultati concreti in termini di servizi per la popolazione. Non hanno dimostrato alcuna  voglia di adottare politiche uniche sui problemi di zona. Nessun impegno per fondere le due strutture dei Comuni. Ci si è limitati a cambiare il cappello che gli uffici avevano, chiamando qualcosa “unione” invece che “Comune”. Perché? Nessuna volontà di unirsi. Solo far finta di cambiare per portarsi a casa qualche contributo regionale. Ma tutto doveva rimanere come prima. Ognuno nel proprio piccolo municipio. Attaccati all’idea che da soli è bello perché si può rimanere nel proprio isolamento, tirando a campare. Senza idee. Questa vicenda è una sconfitta per tutti i paesi coinvolti. In particolare, per Villafranca.  Nessuna delle due Unioni ne esce bene. Ovviamente, è la nostra opinione. Magari qualcuno preferiscce non avere i vigili. Si sa, non avere controlli può far comodo. Ma ogni scelta ha dei responsabili. Chi sono? Per Villafranca, chi ha governato il Comune in questi anni e in chi lo sta governando. Non è capitata per caso.

Tag: politica · sicurezza · Unione "Colli del Monferrato" · Valtriversa

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