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	<title>Il BLOG di Paolo Volpe &#187; ambiente</title>
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	<description>Costruire una nuova politica per Villafranca d'Asti</description>
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		<title>chiuderà l&#8217;area ecologica?</title>
		<link>http://www.paolovolpe.it/2010/09/06/chiudera-larea-ecologica/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 14:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[RACCOLTA RIFIUTI
Ci giunge voce di una prossima chiusura dell&#8217;area &#8220;ecologica&#8221; posta nell&#8217;ex cava Rbd: il luogo dove si vanno a conferire i rifiuti ingombranti e quelli non gestibili con la raccolta ordinaria. La motivazione starebbe nella definizione operativa del nuovo appalto di raccolta vinto dall&#8217;Asp. Abbiamo chiesto notiziE agli uffici comunali ma senza grandi risultati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #008000;"><strong>RACCOLTA RIFIUTI</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Ci giunge voce di una prossima chiusura dell&#8217;area &#8220;ecologica&#8221; posta nell&#8217;ex cava Rbd: il luogo dove si vanno a conferire i rifiuti ingombranti e quelli non gestibili con la raccolta ordinaria. La motivazione starebbe nella definizione operativa del nuovo <strong><a href="http://www.paolovolpe.it/2010/07/11/la-risposta-del-sindaco-alla-nostra-interrogazione-sulla-raccolta-dei-rifiuti-rimangono-le-incertezze/" target="_self">appalto di raccolta vinto dall&#8217;Asp</a></strong>. Abbiamo chiesto notiziE agli uffici comunali ma senza grandi risultati. Ci hanno confermato la voce ma se corrisponda al vero e con quali modalità definitive verrà svolto il futuro servizio nessuno è stato in grado di dircelo con sicurezza. Si parla di raccolta a domicilio ma con giorni diversi per singole tipologie di rifiuto e per numero di pezzi limitato. Se così fosse, avremmo un&#8217;altra complicazione in una raccolta rifiuti già oggi difficile e delicata. Un&#8217;altra situazione dove l&#8217;informazione agli utenti ed una sperimentazione sarebbero fondamentali.  Siamo di fronte all&#8217;ennesimo caso dove l&#8217;amministrazione non parla con i dipendenti? Tutto lo lascia pensare.</p>
<p style="text-align: justify;">Da parte nostra, abbiamo depositato un&#8217;interrogazione sull&#8217;argomento. Vi daremo conto della risposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo che un&#8217;area ecologica a norma, autorizzata e con strutture adeguate  sarebbe un investimento utile.  Ovviamente, andrebbe fatta a livello di comunità Valtriversa, per essere più efficente.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/area-ecologica-interrogazione.pdf">l&#8217;interrogazione di &#8220;Villafranca Domani&#8221; sull&#8217;area ecologica</a></strong></span></p>
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		<title>la risposta del sindaco alla nostra interrogazione sulla raccolta dei rifiuti. Rimangono le incertezze.</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 16:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valtriversa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[A RILENTO L&#8217;APPALTO ASP
Pochi giorni fa, il 3 luglio, ho pubblicato alcune valutazioni sui problemi della raccolta rifiuti. Il 5 ho presentato un&#8217;interrogazione al sindaco sull&#8217;argomento, come gruppo &#8220;Villafranca Domani&#8221;, ricalcando i temi che avevo sollevato nell&#8217;articolo. Con un&#8217;insolita tempestività, mi è arrivata la risposta, nell&#8217;insieme abbastanza generica e senza riferimenti a scelte per produrre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><strong>A RILENTO L&#8217;APPALTO ASP</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Pochi giorni fa, il 3 luglio, ho pubblicato alcune valutazioni sui <a href="http://www.paolovolpe.it/2010/07/03/nessuna-informazione-su-come-verra-organizzata-la-raccolta-rifiuti/" target="_self"><strong>problemi della raccolta rifiuti</strong></a>. Il 5 ho presentato un&#8217;interrogazione al sindaco sull&#8217;argomento, come gruppo &#8220;Villafranca Domani&#8221;, ricalcando i temi che avevo sollevato nell&#8217;articolo. Con un&#8217;insolita tempestività, mi è arrivata la risposta, nell&#8217;insieme abbastanza generica e senza riferimenti a scelte per produrre meno rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/inter-protoc-gestione-rifiuti.pdf">Leggi l&#8217;interrogazione di &#8220;Villafranca Domani&#8221;.</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/cavalla-risposta-inter-rifiuti.pdf">Clicca qui per leggere la risposta del sindaco</a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;avvio del servizio secondo il nuovo appalto sarebbe stato posticipato ad ottobre. Dal 1° luglio, comunque, la competenza sarebbe già dell&#8217;Asp che utilizzerebbe &#8220;temporaneamente&#8221;  la ditta che ha svolto il servizio per oltre un decennio, la Stirano, come subappaltatore. Qui mi sorge una prima riflessione. Il Comune di Villafranca è socio di Stirano, una società mista pubblico privato a maggioranza pubblica fin dalla seconda parte degli anni &#8216;90. Villafranca vi aveva aderito per gestire i rifiuti in modo diverso da come si era fatto fino ad allora: uscire dall&#8217;appalto al privato, dove il piccolo Comune contava poco perché aveva scarsi sistemi di controllo, e portare  la raccolta in ambito nella sostanza pubblico per avere la flessibilità di gestione che serviva ad adeguarsi alle esigenze del territorio. Credo che l&#8217;esperienza Stirano sia stato un modello positivo, estendibile ad altri settori delle attività comunali. Un modo di riequilibrare il rapporto tra i piccoli comuni e il privato, troppo spesso sbilanciato a favore di quest&#8217;ultimo, a causa delle scarse  strutture dei Comuni, della frequente mancanza nelle stesse di figure professionali adeguate e dell&#8217;impreparazione di troppi amministratori.  Sia Padovani, sia Cavalla hanno nel tempo espresso giudizi buoni su questa scelta, pur raccontando sempre poco su come si sviluppava la società e sulle politiche che avrebbero dovuto unire i Comuni proprietari. Con l&#8217;appalto vinto dall&#8217;Asp, soggetto che ha sempre sperato di diventare il monopolista della gestione rifiiuti nell&#8217;astigiano, Stirano va fuori gioco in un pezzo importante della provincia. Quale futuro si prospetta per questa società di cui Villafranca è socio? Deve dirlo la politica, ma fino ad ora ho sentito solo di vaghe ipotesi di collaborazione proprio con la stessa Asp. Ci saranno o non ci saranno? Il sindaco di Villafranca dovrebbe saperlo e se non lo sa mi preoccupo.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta di Cavalla conferma che si starebbe verificando la &#8220;possibilità di estendere la raccolta porta a porta a tutto il territorio della Valtriversa&#8221;. Bene ma mi chiedo: non era meglio pensare ad un appalto già con queste modalità? Questa gara ha avuto anni di preparazione. In tutto quel tempo, allora, non si è stati in grado di trovare un accordo definitivo. Il Cbra di Padovani aveva coinvolto i Comuni in modo adeguato? Visto quanto sta succedendo, sembra di no. Nel passato mandato amministrativo, avevo chiesto più volte che si organizzassero incontri per discutere con gli amministratori ma nessuna risposta è mai arrivata. Forse gli incontri sono stati fatti a porte chiuse e solo con qualcuno. Con il porta a porta su tutto, i costi quali saranno? Forse, il sistema contenuto nell&#8217;appalto manca di quella flessibilità a cui facevo riferimento prima. Poi, credo anche che pensare ad un sistema unico su sei comunità collinari sia stato un salto eccessivo per una realtà divisa e complessa come l&#8217;astigiano. Ci saranno i refenti sul territorio per tenere i rapporti operativi con i singoli Comuni? Sono indispensabili, altrimenti gli amministratori dovranno fare richieste e segnalazioni a realtà distanti dal territorio, con tutte le difficoltà facili da immaginare.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il nuovo sistema, Villafranca raccoglierà l&#8217;indifferenziato nelle grandi utenze una sola volta alla settimana. Nelle situazioni dove ci sono tante persone che consumano e vivono, penso in particolare a scuole, casa di riposo e condomini, credo che una scelta del genere provocherà diversi disagi. Sono stati valutati caso per caso, informando gli interessati? E&#8217; vero che sono previsti appositi cassonetti dove mettere i sacchetti ma l&#8217;esperienza insegna che i contenitori per i rifiuti nelle aree private non sono facili da collocare perché spesso non ci sono gli spazi che servono e  perché sono mal sopportati o anche non voluti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>nessuna informazione su come verrà organizzata la raccolta rifiuti</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 09:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valtriversa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[
MENO RIFIUTI, PIU&#8217; AMBIENTE
Non sappiamo ancora come verrà organizzata nel concreto la raccolta rifiuti a seguito del nuovo appalto gestito dal Consorzio astitigiano, guidato da Massimo Padovani, e vinto dall&#8217;Asp, l&#8217;azienda di servizi del Comune di Asti. In consiglio comunale, il sindaco Cavalla ne ha riferito in termini abbastanza generici in occasione del bilancio preventivo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #339966;"><strong>MENO RIFIUTI, PIU&#8217; AMBIENTE</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Non sappiamo ancora come verrà organizzata nel concreto la raccolta rifiuti a seguito del nuovo appalto gestito dal Consorzio astitigiano, guidato da Massimo Padovani, e vinto dall&#8217;Asp, l&#8217;azienda di servizi del Comune di Asti. In consiglio comunale, il sindaco Cavalla ne ha riferito in termini abbastanza generici in occasione del bilancio preventivo. Si doveva partire il primo marzo. Poi la data è diventata il primo luglio.  Ora non si sa. Nemmeno l&#8217;incontro che abbiamo organizzato con lo stesso Padovani alcune settimane fa, come circolo locale del Partito Democratico, ha chiarito la situazione. Ancora non sappiamo in via definitiva con quali modalità verranno raccolti i rifiuti. Parlando di Villafranca, il progetto iniziale prevedeva il passaggio della raccolta del rifiuto indifferenziato da bisettimanale a settimanale e l&#8217;individuazione di una porzione di territorio dove la differenziata (carta, plastica, lattine, umido) doveva svolgersi con il porta a porta. Nella zona rimanente, si doveva continuare con i contenitori stradali. Le zone non sono mai state definite e nulla si è poi saputo. Come consigliere comunale, ho sollevato più volte il problema, ancora quando l&#8217;appalto era in preparazione, chiedendo incontri informativi almeno con gli amministratori comunali. Tutti avrebbero potuto dare il loro contributo di esperienza. Personalmente, negli anni novanta avevo seguito il nascere  e lo svilupparsi della differenziata a Villafranca (quando nell&#8217;astigiano quasi nessuno faceva riciclaggio di rifiuti e anche quando chi governa oggi si opponeva al miglioramento della differenziata o non voleva collaborare). Nessuna risposta. Ora, il problema sembrerebbe essere se passare o meno per intero al porta a porta, modificando i criteri sui quali è stato fatto l&#8217;appalto: una scelta che comporterebbe facilmente maggiori costi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I RIFIUTI A VILLAFRANCA<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La raccolta rifiuti a Villafranca evidenzia problemi da alcuni anni. Sicuramente la svolta voluta da Padovani nel 2002 con la rimozione dei contenitori stradali per l&#8217;indifferenziato aveva dato ottimi risultati, e questo va riconosciuto.  Negli anni novanta l&#8217;amministrazione Saracco non aveva avuto il coraggio di fare questa scelta su larga scala ma  si era limitata ad una sperimentazione. Non dimentichiamoci, però, che sperimentare aiuta chi viene dopo a decidere cosa fare sulla base dell&#8217;esperienza acquisita. Poi, il sistema si è fermato ed è iniziato il degrado. Molti i sacchi &#8220;abusivi&#8221; di rifiuto indifferenziato:  basta guardarsi intorno per notarlo.  Le aree dove ci sono i contenitori sono spesso senza manutenzione:  se sono sporche, si invoglia la gente a buttare rifiuti senza riguardo. Tanto &#8220;va bene lo stesso&#8221;. I sacchi &#8220;abusivi&#8221; abbandonati lungo le strade non sono mai mancati. Anche la distribuzione di sacchi viola obbligatoria fatta all&#8217;inizio dell&#8217;anno non sembra aver risolto la situazione.  La qualità della differenziata da tempo è in diminuzione: basta guardare all&#8217;interno dei contenitori, dove si trovano facilmente delle impurità. Negli anni scorsi, più volte dai banchi dell&#8217;opposizione abbiamo segnalato il problema ma le nostre osservazioni sono state sminuite.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IDEE PER CAMBIARE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Perché si è arrivati a questo? Il messaggio che negli anni è  passato è  stato meno sacchi ufficiali prendi,  meno paghi. Su un tema così delicato come i rifiuti non basta far leva solo sul costo per indurre a comportamenti virtuosi.  Costa poco gestire male i rifiuti. Non si è più investito nell&#8217;educazione  alla differenziata e in attenzione al territorio.  Far bene la differenziata significa insegnare regole che sono tutt&#8217;altro che semplici e mettono in difficoltà anche gli addetti ai lavori, figuriamoci la casalinga che deve pensare a mandare avanti la famiglia. Sarebbe anche stato utile guardare avanti e investire nel &#8220;rifiuto zero&#8221;, cioé sostenere,  sperimentare e promuovere attivamente esperienze che producono meno rifiuti.  Servivano a cambiare la cultura sul problema. Cioè a fare quella cosa difficile  che di solito non da risultati immediati e per la quale ci vuole tempo e costanza, ma se non si inizia mai non si cambia nulla.  Purtroppo, nella cultura attuale produrre rifiuti è un fatto normale. Fa parte del nostro modo di vivere e solo una minoranza di persone si scandalizza. Riducendo gli inutili imballaggi, pensate a quanto vetro, plastica e cartone si potrebbero risparmiare. La  Legambiente locale aveva dato un ottimo esempio con <a href="/www.paolovolpe.it/2008/06/03/grazie-a-legambiente-arriva-il-detersivo-alla-spina" target="_self"><strong>i detersivi alla spina</strong></a>:  un&#8217;occasione che il Comune non ha raccolto e nulla si è fatto in più.</p>
<p style="text-align: justify;">I rifiuti non si gestiscono stando dietro ad una scrivania ma scendendo in strada e valutando caso per caso i problemi, avendo a disposizione un sistema di raccolta flessibile in grado di adeguarsi a mutate esigenze. Ci vogliono tempo, impegno, fatica. Raramente occuparsi di rifiuti sul campo e non nei convegni ripaga in termini di immagine.  E&#8217; un settore che nel nostro paese costa 300 mila euro all&#8217;ann0. Anche l&#8217;amministrazione Cavalla non ha preso decisioni. Vengono fatti i controlli? Credo pochi. Cosa si intende fare per i condomini?  E&#8217; rimasto senza soluzione il problema degli stracci e dei vestiti usati. Dove li mettiamo? Arrivano lamentele sulla mancanza di contenitori per il verde. I conferimenti alla &#8220;stazione ecologica&#8221; nella ex cava Rbd si possono fare solo di sabato mattina e questo crea difficoltà. Non ci sono state campagne informative adeguate: non basta qualche manifesto spesso ignorato perché poco comprensibile. Fino a quando la raccolta dell&#8217;indifferenziato sarà bisettimanale? Segnalazioni che abbiamo ricevuto ci dicono che automezzi compattatori per la raccolta di grosse dimensioni starebbero iniziando a girare dove prima raccoglievano piccoli scarrabili (nelle strade strette di collina è meglio mandare piccoli mezzi&#8230;): sono voci che, se confermate, indicherebbero disorientamento e superficialità in chi sta organizzando il nuovo appalto (fare una verifica delle strade e delle zone prima di mandare nuovi operatori a lavorare mi sembra il minimo&#8230;).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PROPOSTE PER LA VALTRIVERSA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Servono politiche coordinate in tutta la Valtriversa. Su tutto il problema, non solo sulla raccolta, compreso il far pagare alle famiglie una tariffa omogenea e per la quale non ci voglia il commercialista per calcolarla, come succede ora a Villafranca. Questo scoraggerebbe l&#8217;esportazione di rifiuti in altri paesi. Servirebbe una stazione ecologica della Comunità, per avere una struttura efficiente, in regola con le normative e autorizzata, aperta ai conferimenti dei privati più volte alla settimana. Il progetto c&#8217;era ma è stato abbandonato per l&#8217;incapacità dei Comuni di parlarsi e trovare una soluzione condivisa (non &#8220;avevano tempo&#8221;: dissero proprio così). Serve investire senza esitazioni nella formazione ai ragazzi delle scuole, sempre molto sensibili sul tema.</p>
<p style="text-align: justify;">Le foto che seguono sono state fatte a Villafranca. Una sola è di tre anni fa. Le altre sono tutte recenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_1099" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/100_2597.jpg"><img class="size-medium wp-image-1099" title="piazza Santanera" src="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/100_2597-300x225.jpg" alt="piazza Santanera" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">piazza Santanera, all&#39;ingresso del vecchio ponte sulla ferrovia</p></div>
<div id="attachment_1102" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/100_2570.jpg"><img class="size-medium wp-image-1102  " title="100_2570" src="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/100_2570-300x225.jpg" alt="100_2570" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">da notare la notevole quantità di plastica che finisce nell&#39;organico. Siamo verso S. Antonio</p></div>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1100" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/100_2622.jpg"><img class="size-medium wp-image-1100" title="100_2622" src="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/100_2622-300x225.jpg" alt="piazza Marconi" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">piazza Marconi</p></div>
<div id="attachment_1103" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/cassonetti3.jpg"><img class="size-medium wp-image-1103" title="cassonetti3" src="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/cassonetti3-300x236.jpg" alt="foto di tre anni fa. Nulla è cambiato" width="300" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">foto di tre anni fa. Nulla è cambiato</p></div>
<div id="attachment_1108" class="wp-caption aligncenter" style="width: 336px"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/08032010066.jpg"><img class="size-full wp-image-1108" title="08032010066" src="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/08032010066.jpg" alt="sacchetti abusivi in piazza Marconi (marzo 2010)" width="326" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">sacchetti &quot;abusivi&quot; in piazza Marconi (marzo 2010)</p></div>
<p style="text-align: center;">
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		<title>approvato il regolamento sul fotovoltaico. &#8220;Villafranca Domani&#8221; ottiene che il Comune chieda una fidejussione più alta per gli impianti produttivi</title>
		<link>http://www.paolovolpe.it/2010/06/02/approvato-il-regolamento-sul-fotovoltaico-villafranca-domani-ottiene-che-il-comune-chieda-una-fidejussione-piu-alta-per-gli-impianti-produttivi/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 17:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
PARLARNE PRIMA?
Torno su fotovoltaico per dirvi che, giovedì scorso, il 27 maggio, il consiglio comunale ha approvato un regolamento per la costruzione degli impianti solari e fotovoltaici. Su sollecitazione del nostro gruppo &#8220;Villafranca Domani&#8221;, è stata prevista una fidejussione più alta per i grandi impianti che producono energia elettrica da rivendere all&#8217;Enel. La fidejussione serve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #339966;"><strong>PARLARNE PRIMA?</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Torno su fotovoltaico per dirvi che, giovedì scorso, il 27 maggio, il consiglio comunale ha approvato un regolamento per la costruzione degli impianti solari e fotovoltaici. Su sollecitazione del nostro gruppo &#8220;Villafranca Domani&#8221;, è stata prevista una fidejussione più alta per i grandi impianti che producono energia elettrica da rivendere all&#8217;Enel. La fidejussione serve per garantire al Comune che i privati eseguano le opere di tutela ambientale prescritte dal regolamento, compresa la piantumazione a verde per ridurre l&#8217;impatto  visivo delle strutture. Anche noi abbiamo votato a favore del regolamento, ritenendo necessario dare delle regole in modo urgente alla  materia. Abbiamo anche chiesto, senza avere risposte dall&#8217;amministrazione comunale, che il contenuto del provvedimento venga recepito all&#8217;interno delle norme del piano regolatore. E&#8217; vero che variare il piano regolatore ha tempi lunghi. Però, nulla impedisce di portare le norme del regolamento approvato all&#8217;interno del piano. Avrebbero un peso ben maggiore e darebbero una maggiore garanzia futura.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché la giunta Cavalla ha voluto portare  il regolamento in consiglio? Quello che vi avevo anticipato nell&#8217;<a href="www.paolovolpe.it/2010/05/16/la-posizione-di-villafranca-domani-sullimpianto-fotovoltaico-nella-ex-cava-rbd/" target="_self">articolo del 16 maggio</a> si è rivelato giusto. Ci sono tre richieste di impianti fotovoltaici privati da posizione sul terreno: l&#8217;idea di saltare sull&#8217;ultimo treno per portarsi a casa i vantaggi economici degli incentivi statali prima della loro abolizione fa gola a tanti.  Il primo impianto dovrebbe sorgere sul bivio tra la strada che sale a S. Grato e Valleaudana e dovrebbe occupare una superficie di circa 3900 metri quadrati. Gli altri due dovrebbero nascere a Scarassera, davanti al mulino Lisa, occupando una superficie complessiva di poco superiore ai 9 mila metri quadrati. Cavalla ha detto di non condividere questi posizionamenti ma di non poterci far nulla per mancanza di norme che diano poteri agli amministratori locali. Colpa della Regione che non ha dato indicazioni ma colpa anche della Provincia di Asti che non si sta pronunciando sul tema. Chissà, forse ad Asti c&#8217;è qualche amico del centro destra che ha interesse ad evitare programmazione e vincoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il regolamento villafranchese nel suo complesso è buono. Merito, ritengo, in particolare dell&#8217;ufficio tecnico del municipio. Tuttavia,  sarebbe stato utile avviare un confronto in consiglio comunale e con le associazioni ambientaliste locali almeno subito dopo la presentazione delle richieste dei 3 impianti, senza aspettare. Avremo avuto un po&#8217; di tempo in più per esaminare nel dettaglio i provvedimenti da adottare, con la possibilità di concordarli e di una migliore definizione delle norme. Noi del gruppo &#8220;Villafranca Domani&#8221; abbiamo appreso la volontà di dare al Comune un regolamento con l&#8217;ordine del giorno del consiglio e avuto la bozza tre giorni prima della seduta: in tempi così stretti non si può fare molto.</p>
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		<title>le opinioni dell&#8217;ambientalismo sui pannelli per il fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 10:09:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[FOTOVOLTAICO/3
Vi segnalo due commenti sul fotovoltaico pubblicati sul sito www.altritasti.it. Il primo, di Maurizio Bongioanni, fa una chiara sintesi del problema evidenziando il pericolo dell&#8217;ennesima speculazione a danno dell&#8217;ambiente. Il secondo, firmato da Domenico Novara, presidente del circolo Legambiente della Valtriversa; Marco Devecchi, presidente dell&#8217;Osservatorio del Paesaggio e Alessandro Mortarino del Movimento Stop al Consumo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #339966;"><strong>FOTOVOLTAICO/3</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Vi segnalo due commenti sul fotovoltaico pubblicati sul sito www.altritasti.it. Il primo, di Maurizio Bongioanni, fa una chiara sintesi del problema evidenziando il pericolo dell&#8217;ennesima speculazione a danno dell&#8217;ambiente. Il secondo, firmato da Domenico Novara, presidente del circolo Legambiente della Valtriversa; Marco Devecchi, presidente dell&#8217;Osservatorio del Paesaggio e Alessandro Mortarino del Movimento Stop al Consumo del Territorio, interviene sull&#8217;iniziativa comunale nella ex cava Rdb. Premesso che mi fa molto piacere vedere l&#8217;ambientalismo che finalmente dice la sua con tre firme importanti nelle scelte dell&#8217;amministrazione villafranchese e senza ripetere le considerazioni che ho già fatto nei miei precedenti articoli, noto che si sarebbe svolta una riunione tra gli ambientalisti ed i sindaci della Valtriversa il 29 gennaio scorso dove il sindaco Cavalla avrebbe rassicurato gli stessi sul fatto che nessun impianto privato era stato autorizzato. Solo 14 giorni dopo, la giunta villafranchese ha approvato il programma per l&#8217;impianto nella cava (delibera n. 12 del 12.2.2010). Dal tono dell&#8217;articolo, credo di capire che gli ambientalisti non erano stati informati della decisione che il Comune stava per prendere. Mi sembra del tutto improbabile che una scelta di tale portata venga pensata, valutata, istruita e assunta nel giro di due settimane.  Quanto è accaduto la dice lunga sulla capacità di essere trasparenti e chiari da parte di chi governa oggi il municipio di Villafranca. Anche la giusta sollecitazione (&#8221;Villafranca Domani&#8221; ha detto la stessa cosa) rivolta alle amministrazioni comunali di adottare delibere di regolamentazione dei &#8220;parchi fotovoltaici&#8221; sembra fino ad ora caduta nel vuoto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una richiesta. Se si vuol essere veramente trasparenti, confronti su temi di questo rilievo devono essere fatti coinvolgendo anche i gruppi di opposizione presenti nei municipi e nel consiglio della Valtriversa. Perché le opposizioni sono state escluse?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.altritasti.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=782&amp;Itemid=56" target="_self">Clicca qui per leggere l&#8217;articolo di Maurizio Bongioanni.</a></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.altritasti.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=772&amp;Itemid=56" target="_self">Clicca qui per leggere l&#8217;articolo di Domenico Novara, Marco Devecchi e Alessandro Mortarino.</a></span></strong></p>
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		<title>La Valtriversa a favore dell&#8217;acqua pubblica. Passa la proposta dei consiglieri di opposizione Volpe e Ferrero</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 18:10:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
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		<description><![CDATA[ACQUA BENE PUBBLICO
Lo scorso 28 aprile, il consiglio della Comunità Valtriversa ha approvato, all&#8217;unanimità, il sostegno alla gestione pubblica delle acque. La proposta era mia e di Marco Ferrero, consigliere di opposizione Cantarana.  In pratica, abbiamo fatto passare la seguente breve integrazione alla relazione che accompagna il bilancio preventivo 2010 dell&#8217;ente:
&#8220;La Comunità collinare Valtriversa attiverà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">ACQUA BENE PUBBLICO</span></strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso 28 aprile, il consiglio della Comunità Valtriversa ha approvato, all&#8217;unanimità, il sostegno alla gestione pubblica delle acque. La proposta era mia e di Marco Ferrero, consigliere di opposizione Cantarana.  In pratica, abbiamo fatto passare la seguente breve integrazione alla relazione che accompagna il bilancio preventivo 2010 dell&#8217;ente:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>&#8220;La Comunità collinare Valtriversa attiverà ogni azione possibile per il mantenimento nell&#8217;ambito pubblico della gestione delle acque, favorendo e promuovendo iniziative di sensibilizzazione rivolte alla popolazione sul tema&#8221;.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Credo si tratti di un risultato di particolare rilievo politico perché fino ad ora non c&#8217;erano mai state chiare prese di posizione della Valtriversa sul problema, pur essendoci nel consiglio la presenza di Vincenzo Gerbi, ex sindaco di Cantarana e presidente dell&#8217;Autorità d&#8217;Ambito dell&#8217;acqua. L&#8217;amministrazione comunale di Villafranca nei mesi scorsi non si è mai sbilanciata. Non dimentichiamo che la Provincia, governata dal centro destra, riferimento politico della giunta Cavalla, aveva bocciato solo pochi mesi fa una mozione a sostegno dell&#8217;acqua pubblica presentata dal gruppo del Partito Democratico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora sono necessarie azioni concrete. Come &#8220;Villafranca Domani&#8221; e Partito Democratico locale faremo la nostra parte.</p>
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		<title>Un impianto fotovoltaico nella ex cava Rdb?</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 23:07:20 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[AMBIENTE
L&#8217;amministrazione comunale vuole concedere in diritto di superficie  ad un privato 20 mila metri quadrati di terreno della ex cava Rbd per la costruzione di un impianto fotovoltaico. Il bando per le &#8220;manifestazioni di interesse&#8221; ha prodotto 4 domande. Ora, la Giunta dovrà stabilire quali caratteristiche dovranno avere le vere offerte che le quattro ditte concorrenti potranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #00ff00;">AMBIENTE</span></h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;amministrazione comunale vuole concedere in diritto di superficie  ad un privato 20 mila metri quadrati di terreno della ex cava Rbd per la costruzione di un impianto fotovoltaico. Il bando per le &#8220;manifestazioni di interesse&#8221; ha prodotto 4 domande. Ora, la Giunta dovrà stabilire quali caratteristiche dovranno avere le vere offerte che le quattro ditte concorrenti potranno presentare. Tutto avrà dei tempi molto stretti perché i contributi statali sulla produzione di energia elettrica dovrebbero essere sensibilmente ridotti per se l&#8217;impianto non entrerà in funzione entro la fine dell&#8217;anno. Il governo preferirà sostenere le centrali nucleari. Chiariamo subito: il Comune non vuole costruirsi un impianto in proprio o partecipare alla costruzione in società con un privato. Vuole solo &#8220;affittare&#8221; un terreno, oggi ad uso agricolo,  per un periodo ovviamente lungo (20 anni). Terreno che dovrà essere destinato a quel preciso scopo. L&#8217;unico utile del Comune sarà il canone di concessione. Quale sarà il ricavato per il Comune? Per ora si possono fare solo ipotesi: 10 &#8211; 15 mila euro all&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; senz&#8217;altro positivo che si costruisca un impianto fotovoltaico. Sono sempre stato a favore dell&#8217;energia pulita e credo che sia necessario svilupparne la produzione e diffonderne la cultura. Nel programma del gruppo &#8220;Villafranca Domani&#8221; tutto questo c&#8217;è sempre stato.  Bisogna crederci fino in fondo e noi ci crediamo. La parte politica che governa il Comune da ben undici anni, che è la stessa che tiene il potere a Roma, no.  Perché non hanno pensato, almeno due o tre anni fa, a progettare un impianto fotovoltaico da gestire in collaborazione con un privato serio per produrre l&#8217;energia elettrica che serve per uso pubblico? Nel bilancio comunale, l&#8217;energia elettrica costa almeno 70 mila euro all&#8217;anno: una cifra che oggi non è più sostenibile. Risparmiare avrebbe consentito di dare altri servizi al paese. Per raggiungere un tale risultato, bisognava cercare soluzioni, comparare tecnologie, valutare esperienze di altri, capire quale poteva essere l&#8217;investimento necessario, come affrontarlo e quale poteva essere il risultato economico. In altre parole, bisognava lavorare. Oggi il Comune, pressato dai tempi stretti e da una mancanza di conoscenza che non si può rimediare in fretta, ha cercato la via più semplice: dar via un lotto di terreno per guadagnare l&#8217;affitto. Magari cercheranno anche di farsi pagare la maggior parte dei soldi nel primo anno di contratto o nei primissimi anni per godere subito del vantaggio immediato. Una scelta che, se verrà presa, sarà sbagliata perché a voler incassare tutto subito quello che dovrebbe essere preso in più anni, si ricava meno. Poi, il Comune ha bisogno di strutturare e consolidare entrate che durino nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Voglio pensare che, se l&#8217;impianto che verrà costruito impiegherà dei dipendenti, questi saranno presi tra i villafranchesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Serve anche diffondere la cultura dell&#8217;energia pulita e del risparmio energetico. Far capire i suoi vantaggi. Dare a famiglie ed aziende almeno un supporto tecnico per favorire l&#8217;impiego del fotovoltaico nelle abitazioni e nelle strutture produttive.  Risparmiare energia significa spendere meno per illuminare e riscaldare, con vantaggi per i bilanci di famiglie e aziende. E con vantaggi per l&#8217;ambiente. Chi va su questa strada deve essere premiato. Tantissime case sono colabrodi di energia.</p>
<p style="text-align: justify;">La cultura dell&#8217;energia pulita va diffusa anche nelle scuole. Compito di chi affitterà il terreno comunale dovrebbe anche essere la costruzione di un&#8217;aula didattica vicino all&#8217;impianto. Scelta utile ma dovrà essere un vero spazio multimediale dotato di tecnologie di rilievo, adatte per le scuole villafranchesi ma anche per le superiori astigiane. Almeno.</p>
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