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	<title>Il BLOG di Paolo Volpe &#187; Generico</title>
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	<description>Costruire una nuova politica per Villafranca d'Asti</description>
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		<title>A Villafranca esistono problemi sociali?</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 18:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SOLIDARIETA&#8217;
“I ristoranti sono pieni” diceva il signor B., le cui fortune politiche si sono un po&#8217; scolorite. Tutto va bene dicono i governanti di Villafranca e il sindaco Cavalla, per dimostrarlo, non ha perso occasione di leggere, compiaciuto, al consiglio comunale una retorica lettera che descriveva il paese come un piccolo paradiso terrestre. Fatto avvenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #ff0000;"><strong>SOLIDARIETA&#8217;</strong></span></h2>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">“I ristoranti sono pieni” diceva il signor B., le cui fortune politiche si sono un po&#8217; scolorite. Tutto va bene dicono i governanti di Villafranca e il sindaco Cavalla, per dimostrarlo, non ha perso occasione di leggere, compiaciuto, al consiglio comunale una retorica lettera che descriveva il paese come un piccolo paradiso terrestre. Fatto avvenuto lo scorso 21 novembre. Tutto diverso da quello che dicono quei brutti e cattivi dell&#8217;opposizione. Tutti stanno benissimo e l&#8217;ambiente è splendido. Ovviamente, merito delle autorità che governano. Poi, lo scrivono anche su &#8220;Nuova Villafranca&#8221;. Il paese, purtroppo, sta subendo da anni un progressivo declino, accentuato dagli effetti dell&#8217;attuale crisi economica. Cavalla e la sua maggioranza, dall&#8217;alto delle loro buone posizioni sociali, probabilmente non vedono crisi, cassa integrazione e problemi. Non vedono che una quarantina di famiglie vengono aiutate tutti i mesi con il pacco alimentare della locale Caritas: un gruppo di volontari che, senza alcun sostegno dal Comune, assistono in silenzio quanti hanno difficoltà. Non vedono le persone che fanno la coda per prendere i vestiti usati.  Ci sono anche le famiglie che fanno domanda per i contributi regionali sugli affitti. Chissà se questi aiuti ci saranno ancora, il prossimo anno? Col vento di tagli che tira in Regione&#8230; Ci sono le famiglie che chiedono i modestissimi assegni alimentari “una tantum” messi a disposizione, anno per anno, dal Comune stesso o quelle che fanno domanda per uno sconto sulla bolletta rifiuti e sulle rette dell&#8217;asilo. I nostri amministratori non vedono gli anziani che preferiscono subire pur di non chiedere, perché non si osano. Sindaco e vice sindaco preferiscono avallare i tentativi, bloccati dall&#8217;intervento dell&#8217;opposizione, di pasticciati e per nulla trasparenti appalti della casa di riposo ma non si preoccupano degli anziani che hanno difficoltà a pagare le rette. Cavalla, però, si preoccupa di sottolineare che la Comunità Valtriversa non spenderà soldi in più per il sociale e si limiterà ad assorbire quello che già fanno i Comuni. Ma il sindaco non si preoccupa di far funzionare il “tavolo del sociale”: esperimento che doveva far lavorare insieme tutte le organizzazioni locali che si interessano dei più deboli e che oggi può dirsi fallito per la completa mancanza di sensibilità e volontà dell&#8217;amministrazione comunale. <a href="http://www.paolovolpe.it/2011/07/17/la-risposta-del-sindaco-allinterrogazione-di-villafranca-domani-sui-piani-di-zona-del-cogesa/" target="_self"><em><strong>Il sindaco continua a non saper nulla dei piani di zona del Cogesa</strong></em></a>, la programmazione degli interventi sociali nel nord astigiano, perché sarebbero ancora ai “tavoli tecnici”: già, ma informarsi e provare a far proposte? Magari, si correrebbe il rischio di indirizzare qualche iniziativa utile verso Villafranca e la Valtriversa. Troppo difficile? Peccato che Cavalla sia anche il presidente dell&#8217;assemblea dei sindaci del Cogesa, dove le cose si sono svolte a sua insaputa. Ora, il problema è stato risolto da Cota: i piani di zona sono stati sospesi fino a data da destinarsi: segno evidente di come anche alla Regione di Pdl e Lega non importi il sociale sul territorio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><strong><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/interrogazione-piani-di-zona-cogesa-11.2011-prot.pdf">la nuova interrogazione di &#8220;Villafranca Domani&#8221; sui piani di zona</a></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/cogesa-piani-zona-risp-cavalla.pdf">la risposta del sindaco</a></p>
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		<title>Comuni: la sfida del cambiamento. Il dibattito da noi organizzato a Cantarana ha visto la presenza di amministratori e cittadini</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 16:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generico]]></category>

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		<description><![CDATA[CONFRONTARSI
Buona presenza di pubblico all&#8217;incontro, organizzato dal sottoscritto e da Alfredo Castaldo, sul futuro degli enti locali, sabato 3 dicembre 2011 a Cantarana. Una quarantina di persone: tenuto conto che la riunione era di sabato mattina e si trattava di una materia con riflessi da addetti ai lavori, possiamo essere senz&#8217;altro soddisfatti. Interesse e sostegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>CONFRONTARSI</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Buona presenza di pubblico all&#8217;incontro, organizzato dal sottoscritto e da Alfredo Castaldo, sul futuro degli enti locali, sabato 3 dicembre 2011 a Cantarana. Una quarantina di persone: tenuto conto che la riunione era di sabato mattina e si trattava di una materia con riflessi da addetti ai lavori, possiamo essere senz&#8217;altro soddisfatti. Interesse e sostegno da parte di Roberta Franc0, il sindaco, che è stata d&#8217;accordo con l&#8217;idea fin dalla nostra proposta, un paio di mesi fa, e ci ha dato utili suggerimenti per la sua impostazione. Positiva collaborazione da parte del Comune di Cantarana, che ha ospitato l&#8217;iniziativa nella sala consigliare del municipio, e della locale pro loco, che ha preparato un ottimo rinfresco al termine dei lavori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PERCHE&#8217; UN DIBATTITO SULL&#8217;ORGANIZZAZIONE DEGLI ENTI LOCALI?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Perché abbiamo voluto l&#8217;incontro? La legge 148/2011, la &#8220;manovra estiva bis&#8221; del governo Berlusconi, ha introdotto significative novità in tema di organizzazione dei Comuni. I piccoli enti sono ora obbligati ad associarsi. Unirsi per fare insieme la gestione complessiva del territorio è una cosa che noi abbiamo sempre sostenuto da anni. Quante volte abbiamo proposto in Valtriversa di associare i servizi e gli uffici? Tante, trovando sempre modesta convinzione nelle maggioranze che governano i Comuni. Ormai, il campanilismo è fuori dal tempo. Rimanere confinati dentro i limitati confini del singolo Comune significa condannarsi ad una lenta agonia, a tutto danno della popolazione.  Peccato che la legge è stata fatta male, senza tener conto dell&#8217;esperienza delle Comunità collinari, con inutili complicazioni, con molte incertezze e con una vocazione centralista come mai in passato: evidente che la Lega al governo non ha saputo, o voluto, fare il mestiere per cui aveva avuto il voto dagli elettori. Cosa fare di fronte a questo scenario? La norma c&#8217;è e non la possono di certo cambiare i Comuni ma sono proprio i Comuni che possono darle un contenuto concreto, creando e sperimentando modelli di integrazione più stretti rispetto a quanto fatto in passato. La sfida per la classe politica locale è ragionare a livello di zona, non più di singolo paese, prendendosi, ovviamente, un maggior carico di responsabilità e guardando più avanti dell&#8217;utile immediato. Come affrontare il cambiamento? La nostra proposta, che abbiamo sostenuto sabato all&#8217;incontro, è di coinvolgere nel dialogo tutte le parti interessate alla gestione del territorio. Usciamo dal ristretto confronto limitato ai soli sindaci, come oggi sta avvenendo in Valtriversa, e apriamo a tutto il consiglio della Comunità, alla cittadinanza, all&#8217;associazionismo e al volontariato in genere, agli imprenditori. Tavoli di dibattito aperti, magari anche su aspetti specifici, per provare a creare una gestione più avanzata e moderna dei nostri paesi. Bisogna cogliere le idee delle persone che vogliono mettersi in gioco e provare a sperimentare. Quanto uscirà da questa riforma avrà effetti profondi su tutti. Questa è l&#8217;occasione per fare un salto in avanti, scrollando via quella forma mentale che troppe volte ha segnato le nostre istituzioni: il rispetto formale della norma, senza badare alla qualità del contenuto. Basta &#8220;fare le carte&#8221; e poi far finta di nulla perché alla fine nulla cambi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE OPINIONI CHE SONO EMERSE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi, quanto hanno detto i due relatori da noi invitati.<br />
<strong>Fausto Fracchia</strong>, docente universitario ed ex presidente del comitato regionale di controllo di Asti sugli enti locali, dopo un breve esame delle possibilità che i Comuni hanno (convenzionarsi, costituire nuove unioni tra piu&#8217; enti, oppure fondersi) ha ricordato che le unioni non sono piu&#8217; un veicolo per avere piu&#8217; soldi come quando sono nate. Oggi diventano il modo per condividere le risorse che già ci sono, puntando realmente a razionalizzare. La scelta di quale forma utilizzare deve essere vista caso per caso, dopo una puntuale analisi dei costi e delle soluzioni e dopo un confronto con esempi di altri territori. La fusione è possibile già da anni ma non è mai gradita dagli amministratori: in Piemonte ha avuto solo due casi di reale applicazione, di cui uno nell&#8217;astigiano con Montiglio Monferrato. Un ruolo fondamentale spetterà al personale: dipendenti che avranno bisogno di formazione per diventare veri gestori di risorse pubbliche e per imparare ad occuparsi di zone più larghe rispetto ai loro Comuni. Altro compito importante spetterà ai segretari comunali: soggetti che dovranno saper valutare ma essere nello stesso tempo valutati. Fracchia ha poi invitato ad avere passione, sentimento senza il quale non si superano gli ostacoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giorgio Musso</strong>, sindaco di Castelnuovo don Bosco e segretario comunale di Canelli, ha invitato ad essere molto pratici nelle scelte. Ha definito &#8220;la morte del tisico&#8221; scegliere di fare le convenzioni, che una parte degli amministratori considera strada più semplice, magari per evitare problemi con cittadini e personale. Per Musso meglio costruire le unioni con Comuni realmente convinti di questa scelta. Elemento fondamentale: non ci saranno più bilanci comunali ma solo un bilancio unico dell&#8217;unione. Condivisa l&#8217;opinione di Fracchia sulla mancanza di personale adeguato alle nuove funzioni ma è comunque necessario iniziare questo percorso, anche se ci sono segretari che considerano tutta le scelte impossibili. Interessante la proposta sulla nuova struttura territoriale: non più un municipio in ogni paese, come oggi lo intendiamo, ma un ufficio di primo contatto con il pubblico che fa capo al municipio dell&#8217;unione posto in un solo paese. Non più singoli municipi che fanno tutto ma uffici e funzioni unite che lavorano per tutti i paesi. Il consiglio dell&#8217;unione deve diventare il luogo dove si prendono le decisioni politiche che riguardano l&#8217;intera zona.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel successivo dibattito con il pubblico sono arrivate osservazioni utili. Vincenzo Gerbi, ex sindaco di Cantarana, ha invitato a mettere da parte le ambizioni ed a riprogettare partendo da zero, lasciando spazio agli uomini che vogliono costruire il nuovo progetto. Gerbi ha poi comunicato che le autorità d&#8217;ambito per l&#8217;acqua resteranno in vita mentre, in un primo momento, sembrava dovessero scomparire. Valter Malino, sindaco di Dusino San Michele e presidente della Comunità Pianalto Astigiano, si è dichiarato favorevole alla scelta dell&#8217;unione, ricordando che i soldi avuti in più quando le unioni sono nate, 10 anni fa, potevano essere destinati fin da subito a interventi più importanti che ora avrebbero facilitato le scelte attuali. Malino si è anche chiesto come faremo a mantenere i servizi sociali, oggi organizzati in consorzi che potrebbero scomparire. Roberto Campia, sindaco di Castellero e presidente della Valtriversa, ha sostenuto che i soldi avuti in più come unione sono serviti per migliorare i servizi. Ha poi ammesso che in Valtriversa non sono ancora state trovate soluzioni sul nuovo modello organizzativo. Gianluca Forno, sindaco di Baldichieri, ha evidenziato la complessità di associare molte funzioni diverse ed ha difeso la qualità del lavoro fatto dal Cogesa, il consorzio per i servizi socio assistenziali. Su quest&#8217;ultimo tema è ancora intervenuto Fracchia proponendo che i consorzi che si occupano di sociale, come avviene in altre parti d&#8217;Italia, diventino aziende con le quali le unioni dovrebbero convenzionarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>revisione dei collegi elettorali provinciali: sparisce la Valtriversa, divisa in tre parti</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 16:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[NO ALLA DIVISIONE
In coda a questo pezzo, trovate la nuova composizione dei collegi elettorali per le elezioni provinciali. Una finta riforma taglia costi della politica, voluta da questo governo di destra in salsa leghista, riduce i consiglieri provinciali a 10. Pertanto, anche i collegi che compongono il territorio, nei quali vengono votati i candidati, verranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #ff0000;">NO ALLA DIVISIONE</span></h2>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">In coda a questo pezzo, trovate la nuova composizione dei collegi elettorali per le elezioni provinciali. Una finta riforma taglia costi della politica, voluta da questo governo di destra in salsa leghista, riduce i consiglieri provinciali a 10. Pertanto, anche i collegi che compongono il territorio, nei quali vengono votati i candidati, verranno ridotti e ampliati nelle dimensioni territoriali passando da 24 a 10. Il collegamento con il territorio diventerà più difficile. Non è il taglio delle poltrone di qualche consigliere di una piccola provincia come la nostra a portare vantaggi economici al nostro Stato. La riduzione dei consiglieri serve alla propaganda di regime per dire, falsamente, che si sta facendo il taglio della &#8220;casta&#8221;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Cosa succederà al collegio della Valtriversa? Nel progetto preparato dalla Prefettura, sparisce. Diviso addirittura su tre collegi diversi. Villafranca finisce con Villanova. Cantarana, Ferrere e Baldichieri con San Damiano. Maretto, Roatto, Cortandone, Castellero e Monale con Castell&#8217;Alfero. Spezzata, la Valtriversa diventa &#8220;periferia&#8221; di altri. Una scelta che non ha alcuna ragione. Non commettiamo l&#8217;errore di pensare che non avere il collegio e vedersi divisi i Comuni su altre zone sia un problema burocratico che non merita attenzione. La Valtriversa perderà ogni possibilità di avere consigliere provinciale. Perderemo un rappresentante della nostra zona. Perderemo peso politico. Conteremo meno nelle scelte della politica provinciale e del nord astigiano. La perdita del collegio è un colpo al cuore della Valtriversa.  La dimostrazione che, nel panorama provinciale, siamo stati sacrificati ad altri interessi che non sono quelli dei nostri paesi. Il motivo? Credo che molto sia dovuto al declino subito da Villafranca in questi anni. Politicamente abbiamo poco peso perché l&#8217;amministrazione comunale ha scelto un ruolo di basso profilo. Inevitabile, quando si fatica a mettere insieme qualche idea, ci si innamora di cause poco trasparenti e si è completamente subalterni ai politici provinciali che ora governano.  Un segnale di riscossa oggi può solo arrivare dalla Comunità. Ho chiesto al suo presidente, Roberto Campia,  di prendere una netta posizione pubblica a favore del mantenimento dell&#8217;unità della nostra zona, respingendo l&#8217;ipotesi avanzata dalla Prefettura. Se accorpamento ci deve essere, conviene che tutto il nostro attuale collegio venga unito a quello, sempre attuale, di Villanova. Verrebbe salvata l&#8217;esperienza della Comunità, facendo nascere un collegamento con il Pianalto che avrebbe un senso anche economico.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/proposta-collegi-provinciali.pdf">come diventerebbero i nuovi collegi provinciali</a></strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/lettera-alla-Valtriversa-collegi.pdf">la comunicazione che ho inviato alla Valtriversa il 5.11.2011</a><br />
</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Roberto Peretti propone un nuovo assetto per la Provincia</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/la-stampa-5.11.2011-peretti.pdf">&#8220;La Stampa&#8221; del 5.11.2011. La proposta di Peretti</a><br />
</span></p>
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		<title>rimossi abbandoni di rifiuti</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 05:46:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[AMBIENTE
Il 14 ottobre documentavo su questo spazio abbandoni di rifiuti. Devo rilevare con soddisfazione che, un paio di giorni dopo, una parte degli stessi (mobili e televisori in particolare) erano stati rimossi per   iniziativa dell&#8217;ufficio tecnico comunale.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>AMBIENTE</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Il 14 ottobre documentavo su questo spazio abbandoni di rifiuti. Devo rilevare con soddisfazione che, un paio di giorni dopo, una parte degli stessi (mobili e televisori in particolare) erano stati rimossi per   iniziativa dell&#8217;ufficio tecnico comunale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>idee e proposte nel dibattito sui referendum organizzato dal circolo Pd Valtriversa &#8220;Domenico Tamietti&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 09:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[ANDATE A VOTARE
Buona partecipazione di pubblico alla riunione sui referendum organizzata dal circolo Pd Valtriversa &#8220;Tamietti&#8221;. Mercoledì 8 giugno, una quarantina di persone hanno ascoltato idee e motivazioni proposte da sostenitori del &#8220;si&#8221;: Vincenzo Gerbi, ex sindaco di Cantarana e presidente dell&#8217;Autorità d&#8217;ambito per l&#8217;acqua Astigiano Monferrato; Antonio Tamagnone, presidente dell&#8217;Acquedotto della Piana; Fausto Fogliati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>ANDATE A VOTARE</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Buona partecipazione di pubblico alla riunione sui referendum organizzata dal circolo Pd Valtriversa &#8220;Tamietti&#8221;. Mercoledì 8 giugno, una quarantina di persone hanno ascoltato idee e motivazioni proposte da sostenitori del &#8220;si&#8221;: <strong>Vincenzo Gerbi</strong>, ex sindaco di Cantarana e presidente dell&#8217;Autorità d&#8217;ambito per l&#8217;acqua Astigiano Monferrato; <strong>Antonio Tamagnone</strong>, presidente dell&#8217;Acquedotto della Piana; <strong>Fausto Fogliati</strong>, vice segretario provinciale del Partito Democratico astigiano; <strong>Mauro Malaga</strong>, sindaco di Cerro Tanaro.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal dibattito sono emerse idee, informazioni e ragionamenti di notevole interesse. Gerbi ha ricordato che l&#8217;acqua deve essere considerata un servizio di interesse sociale, non un bene economico. La legge attuale obbliga a privatizzare, consegnando ai privati gestione e determinazione delle tariffe. Perché privatizzare anche il pubblico che funziona bene? Perché consentire libertà tariffaria al privato mentre le precedenti gestioni pubbliche erano vincolate a tariffe imposte, con la conseguente difficoltà di avere soldi per gli investimenti nella rete? Perché oggi si assegna al privato un guadagno d&#8217;ufficio assicurato del 7 per cento? Tamagnone ha spiegato che l&#8217;Acquedotto della Piana, società pubblica che unisce 18 Comuni del nord ovest astigiano, tra i quali Villafranca e Cantarana, reinveste tutti i suoi utili. Se arriverà il privato, vorrà i guadagni per sé. Utili che verranno incrementati con l&#8217;aumento delle tariffe che oggi sono sotto la media nazionale. Secondo Tamagnone, a livello italiano, dove ci sono i privati, le tariffe si aggirano tra 1,7 euro a metro cubo e 2,3 euro. All&#8217;estero si raggiungono anche i 7 euro di Berlino. Contro 1,39 euro della nostra zona. Al fondo di questo pezzo, il testo integrale del suo intervento, che vi invito a leggere. Fogliati ha rifatto la storia delle leggi che Berlusconi si è confezionato per difendere se stesso ed i suoi interessi: nella gente c&#8217;è &#8220;la convinzione che chi ha i soldi se la cava&#8221;. Anche sul tema giustizia, cliccando al termine di questo pezzo, troverete la sintesi del materiale che ha utilizzato per il suo intervento, che si è concluso ricordando come la nostra repubblica sia nata proprio con un referendum. Malaga ha sottolineato che quanti ricoprono cariche pubbliche hanno il dovere di fare un&#8217;informazione corretta ed ha ricordato i rischi legati al nucleare.</p>
<p style="text-align: justify;">Sollecitato da un intervento dal pubblico, Gerbi ha chiaramente detto che ci sono settori strategici nei quali il privato non deve investire perché se la parte pubblica ne perde il controllo, per il controllo del territorio. Ha poi fatto gli esempi di istruzione e sanità, dai quali il pubblico si sta ritirando, arrivando a chiedersi, in modo giustamente provocatorio, come verranno utilizzate le tasse se lo Stato non costruirà più ospedali. Rispondendo ad una mia domanda su cosa si può fare a livello locale, in un Comune, per risparmiare energia e acqua, Gerbi ha ricordato la necessità di norme urbanistiche, magari impopolari, che impongano il recupero dell&#8217;acqua piovana e la possibilità di fare fotovoltaico solo su terreni dismessi. Sempre dal pubblico, è arrivata la critica che i referendum sarebbero stati strumentalizzati a fine politici da entrambi le parti. In risposta, Fogliati ha evidenziato che il cittadino ha la possibilità di fare una scelta politica che condizionerà il legislatore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Daniele Barcaro</strong>, attivo collaboratore del nostro circolo, è tornato sul tema del nucleare, ricordando un aspetto quasi sempre dimenticato dai dibattiti ufficiali: la presenza di una centrale ha un notevole costo sociale perché modifica radicalmente il modo di vivere della comunità risiede nei pressi dell&#8217;impianto. Per Gerbi, il territorio italiano, per la sua stessa conformazione, è tutto abitato e compromesso: quindi è impossibile costruire una centrale lontano dalla gente.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, a voi che leggete chiedo: volete una società dove  le cose si fanno solo se convengono e portano utili o una società dove ci sono diritti che si devono mantenere e non svendere a nessuno perché sono inalienabili e servono per mantenere la dignità della persona? Se il 12 e 13 giugno sbagliamo a scegliere, ci diranno che è normale che tutto debba essere governato dal privato che ha i soldi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/Appunti-acqua-tamagnone.pdf">l&#8217;intervento di Antonio Tamagnone</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/Legittimo-Impedimento.pdf">Fausto Fogliati e leggi su misura per Berlusconi</a></strong></p>
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		<title>Paolo Volpe coordinatore del circolo Pd Valtriversa</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 17:52:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[NOI CI SIAMO
Lo scorso 12 maggio 2011, l&#8217;assemblea del circolo Pd Valtriversa &#8220;Domenico Tamietti&#8221; mi ha affidato il ruolo di coordinatore. Ho preso il posto di Marco Ferrero, dimissionario per impegni di lavoro che si sono fatti sempre più pressanti. Ringrazio gli amici per la fiducia che mi hanno accordato. Farò quanto nelle mie possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #ff6600;"><strong>NOI CI SIAMO</strong></span></h2>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">Lo scorso 12 maggio 2011, l&#8217;assemblea del circolo Pd Valtriversa &#8220;Domenico Tamietti&#8221; mi ha affidato il ruolo di coordinatore. Ho preso il posto di Marco Ferrero, dimissionario per impegni di lavoro che si sono fatti sempre più pressanti. Ringrazio gli amici per la fiducia che mi hanno accordato. Farò quanto nelle mie possibilità per meritarmela. Il primo impegno che il circolo si troverà di fronte riguarderà i referendum del 12 giugno prossimo. Noi siamo per andare a votare ed esprimere il &#8220;si&#8221; su tutte le schede. Per l&#8217;8 giugno abbiamo costruito una serata pubblica dove spiegheremo la nostra posizione e risponderemo alle domande del pubblico. Oggi, domenica 5 giugno, nonostante la pioggia insistente, abbiamo fatto un banchetto per la distribuzione di materiale informativo. Martedì, al mercato, faremo un altro volantinaggio.   Per l&#8217;autunno, abbiamo in cantiere un nuovo spettacolo di teatro civico. Il riscontro positivo ottenuto  con &#8220;Oltre la guerra e la paura&#8221; ci ha convinto a proseguire su questa strada. Lavoreremo con maggiore attenzione per dare informazione ai cittadini:  ci sono troppe cose che la gente non sa. Tanti temi importanti che riguardano Villafranca e la Valtriversa trascurati, e sovente ignorati, dai giornali locali. Oltre alla discussione sui referendum e al teatro, cercheremo di creare almeno altre due occasioni di dibattito pubblico entro l&#8217;anno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">Ovviamente, il tesseramento e&#8217; aperto. Chiunque voglia conoscerci e darci una mano sarà il benvenuto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
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		<title>e tu, da che parte stai?</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 17:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL LAVORO
Vi segnalo questo video. E&#8217; stato preparato dalla Fisac Cgil di Asti, sindacato dei bancari. Credo possa fornire argomenti per una riflessione seria.

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			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #ff0000;"><strong>IL LAVORO</strong></span></h2>
<p>Vi segnalo questo video. E&#8217; stato preparato dalla Fisac Cgil di Asti, sindacato dei bancari. Credo possa fornire argomenti per una riflessione seria.</p>
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