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	<title>Il BLOG di Paolo Volpe &#187; Valtriversa</title>
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	<description>Costruire una nuova politica per Villafranca d'Asti</description>
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		<title>Cantarana si aggiudica il contributo della Fondazione Crt per la protezione civile</title>
		<link>http://www.paolovolpe.it/2010/07/18/cantarana-si-aggiudica-il-contributo-della-fondazione-crt-per-la-protezione-civile/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 10:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<description><![CDATA[BASTEREBBE VOLERLO
Il Comune di Cantarana è nell&#8217;elenco delle amministrazioni che riceveranno il contributo dalla Fondazione Crt per il potenziamento delle dotazioni e dell&#8217;organizzazione della protezione civile locale. La Fondazione aveva messo a disposizione di piccoli Comuni e comunità collinari un milione di euro con un bando per il quale la possibilità di fare domanda è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>BASTEREBBE VOLERLO</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Il Comune di Cantarana è nell&#8217;elenco delle amministrazioni che riceveranno il contributo dalla Fondazione Crt per il potenziamento delle dotazioni e dell&#8217;organizzazione della protezione civile locale. La Fondazione aveva messo a disposizione di piccoli Comuni e comunità collinari un milione di euro con un bando per il quale la possibilità di fare domanda è scaduta nello scorso aprile. Ovvia condizione essenziale per accedere al contributo: avere un gruppo di protezione civile attivo. Cantarana è l&#8217;unica ad avercelo e bene ha fatto  a concorrere. Un&#8217;occasione persa per Villafranca e per la Valtriversa: due entità che non hanno mai ritenuto importante investire in questa direzione. <strong>&#8220;Villafranca Domani&#8221;</strong> aveva sostenuto la necessità di gestire la protezione civile a livello di Valtriversa ancora lo scorso anno.  Ve la ricordate la <a href="http://www.paolovolpe.it/2009/11/01/villafranca-domani-vuole-la-sicurezza-dei-cittadini/" target="_self"><strong>nostra mozione bocciata dalla maggioranza</strong></a> in consiglio comunale a Villafranca? <a href="http://www.paolovolpe.it/2010/07/10/la-risposta-della-valtriversa-alla-nostra-proposta-sulla-protezione-civile/" target="_self"><strong>La Valtriversa per muoversi vuole la creazione del Com</strong></a>: un problema che non c&#8217;è perché nulla vieterebbe di dar vita comunque ad una struttura della Comunità, magari con il gruppo dei volontari cantaranesi come uno dei pilastri dell&#8217;organizzazione. Basterebbe volerlo.</p>
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		<title>la risposta del sindaco alla nostra interrogazione sulla raccolta dei rifiuti. Rimangono le incertezze.</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 16:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valtriversa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[A RILENTO L&#8217;APPALTO ASP
Pochi giorni fa, il 3 luglio, ho pubblicato alcune valutazioni sui problemi della raccolta rifiuti. Il 5 ho presentato un&#8217;interrogazione al sindaco sull&#8217;argomento, come gruppo &#8220;Villafranca Domani&#8221;, ricalcando i temi che avevo sollevato nell&#8217;articolo. Con un&#8217;insolita tempestività, mi è arrivata la risposta, nell&#8217;insieme abbastanza generica e senza riferimenti a scelte per produrre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><strong>A RILENTO L&#8217;APPALTO ASP</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Pochi giorni fa, il 3 luglio, ho pubblicato alcune valutazioni sui <a href="http://www.paolovolpe.it/2010/07/03/nessuna-informazione-su-come-verra-organizzata-la-raccolta-rifiuti/" target="_self"><strong>problemi della raccolta rifiuti</strong></a>. Il 5 ho presentato un&#8217;interrogazione al sindaco sull&#8217;argomento, come gruppo &#8220;Villafranca Domani&#8221;, ricalcando i temi che avevo sollevato nell&#8217;articolo. Con un&#8217;insolita tempestività, mi è arrivata la risposta, nell&#8217;insieme abbastanza generica e senza riferimenti a scelte per produrre meno rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/inter-protoc-gestione-rifiuti.pdf">Leggi l&#8217;interrogazione di &#8220;Villafranca Domani&#8221;.</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/cavalla-risposta-inter-rifiuti.pdf">Clicca qui per leggere la risposta del sindaco</a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;avvio del servizio secondo il nuovo appalto sarebbe stato posticipato ad ottobre. Dal 1° luglio, comunque, la competenza sarebbe già dell&#8217;Asp che utilizzerebbe &#8220;temporaneamente&#8221;  la ditta che ha svolto il servizio per oltre un decennio, la Stirano, come subappaltatore. Qui mi sorge una prima riflessione. Il Comune di Villafranca è socio di Stirano, una società mista pubblico privato a maggioranza pubblica fin dalla seconda parte degli anni &#8216;90. Villafranca vi aveva aderito per gestire i rifiuti in modo diverso da come si era fatto fino ad allora: uscire dall&#8217;appalto al privato, dove il piccolo Comune contava poco perché aveva scarsi sistemi di controllo, e portare  la raccolta in ambito nella sostanza pubblico per avere la flessibilità di gestione che serviva ad adeguarsi alle esigenze del territorio. Credo che l&#8217;esperienza Stirano sia stato un modello positivo, estendibile ad altri settori delle attività comunali. Un modo di riequilibrare il rapporto tra i piccoli comuni e il privato, troppo spesso sbilanciato a favore di quest&#8217;ultimo, a causa delle scarse  strutture dei Comuni, della frequente mancanza nelle stesse di figure professionali adeguate e dell&#8217;impreparazione di troppi amministratori.  Sia Padovani, sia Cavalla hanno nel tempo espresso giudizi buoni su questa scelta, pur raccontando sempre poco su come si sviluppava la società e sulle politiche che avrebbero dovuto unire i Comuni proprietari. Con l&#8217;appalto vinto dall&#8217;Asp, soggetto che ha sempre sperato di diventare il monopolista della gestione rifiiuti nell&#8217;astigiano, Stirano va fuori gioco in un pezzo importante della provincia. Quale futuro si prospetta per questa società di cui Villafranca è socio? Deve dirlo la politica, ma fino ad ora ho sentito solo di vaghe ipotesi di collaborazione proprio con la stessa Asp. Ci saranno o non ci saranno? Il sindaco di Villafranca dovrebbe saperlo e se non lo sa mi preoccupo.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta di Cavalla conferma che si starebbe verificando la &#8220;possibilità di estendere la raccolta porta a porta a tutto il territorio della Valtriversa&#8221;. Bene ma mi chiedo: non era meglio pensare ad un appalto già con queste modalità? Questa gara ha avuto anni di preparazione. In tutto quel tempo, allora, non si è stati in grado di trovare un accordo definitivo. Il Cbra di Padovani aveva coinvolto i Comuni in modo adeguato? Visto quanto sta succedendo, sembra di no. Nel passato mandato amministrativo, avevo chiesto più volte che si organizzassero incontri per discutere con gli amministratori ma nessuna risposta è mai arrivata. Forse gli incontri sono stati fatti a porte chiuse e solo con qualcuno. Con il porta a porta su tutto, i costi quali saranno? Forse, il sistema contenuto nell&#8217;appalto manca di quella flessibilità a cui facevo riferimento prima. Poi, credo anche che pensare ad un sistema unico su sei comunità collinari sia stato un salto eccessivo per una realtà divisa e complessa come l&#8217;astigiano. Ci saranno i refenti sul territorio per tenere i rapporti operativi con i singoli Comuni? Sono indispensabili, altrimenti gli amministratori dovranno fare richieste e segnalazioni a realtà distanti dal territorio, con tutte le difficoltà facili da immaginare.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il nuovo sistema, Villafranca raccoglierà l&#8217;indifferenziato nelle grandi utenze una sola volta alla settimana. Nelle situazioni dove ci sono tante persone che consumano e vivono, penso in particolare a scuole, casa di riposo e condomini, credo che una scelta del genere provocherà diversi disagi. Sono stati valutati caso per caso, informando gli interessati? E&#8217; vero che sono previsti appositi cassonetti dove mettere i sacchetti ma l&#8217;esperienza insegna che i contenitori per i rifiuti nelle aree private non sono facili da collocare perché spesso non ci sono gli spazi che servono e  perché sono mal sopportati o anche non voluti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>nessuna informazione su come verrà organizzata la raccolta rifiuti</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 09:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valtriversa]]></category>
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MENO RIFIUTI, PIU&#8217; AMBIENTE
Non sappiamo ancora come verrà organizzata nel concreto la raccolta rifiuti a seguito del nuovo appalto gestito dal Consorzio astitigiano, guidato da Massimo Padovani, e vinto dall&#8217;Asp, l&#8217;azienda di servizi del Comune di Asti. In consiglio comunale, il sindaco Cavalla ne ha riferito in termini abbastanza generici in occasione del bilancio preventivo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #339966;"><strong>MENO RIFIUTI, PIU&#8217; AMBIENTE</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Non sappiamo ancora come verrà organizzata nel concreto la raccolta rifiuti a seguito del nuovo appalto gestito dal Consorzio astitigiano, guidato da Massimo Padovani, e vinto dall&#8217;Asp, l&#8217;azienda di servizi del Comune di Asti. In consiglio comunale, il sindaco Cavalla ne ha riferito in termini abbastanza generici in occasione del bilancio preventivo. Si doveva partire il primo marzo. Poi la data è diventata il primo luglio.  Ora non si sa. Nemmeno l&#8217;incontro che abbiamo organizzato con lo stesso Padovani alcune settimane fa, come circolo locale del Partito Democratico, ha chiarito la situazione. Ancora non sappiamo in via definitiva con quali modalità verranno raccolti i rifiuti. Parlando di Villafranca, il progetto iniziale prevedeva il passaggio della raccolta del rifiuto indifferenziato da bisettimanale a settimanale e l&#8217;individuazione di una porzione di territorio dove la differenziata (carta, plastica, lattine, umido) doveva svolgersi con il porta a porta. Nella zona rimanente, si doveva continuare con i contenitori stradali. Le zone non sono mai state definite e nulla si è poi saputo. Come consigliere comunale, ho sollevato più volte il problema, ancora quando l&#8217;appalto era in preparazione, chiedendo incontri informativi almeno con gli amministratori comunali. Tutti avrebbero potuto dare il loro contributo di esperienza. Personalmente, negli anni novanta avevo seguito il nascere  e lo svilupparsi della differenziata a Villafranca (quando nell&#8217;astigiano quasi nessuno faceva riciclaggio di rifiuti e anche quando chi governa oggi si opponeva al miglioramento della differenziata o non voleva collaborare). Nessuna risposta. Ora, il problema sembrerebbe essere se passare o meno per intero al porta a porta, modificando i criteri sui quali è stato fatto l&#8217;appalto: una scelta che comporterebbe facilmente maggiori costi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I RIFIUTI A VILLAFRANCA<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La raccolta rifiuti a Villafranca evidenzia problemi da alcuni anni. Sicuramente la svolta voluta da Padovani nel 2002 con la rimozione dei contenitori stradali per l&#8217;indifferenziato aveva dato ottimi risultati, e questo va riconosciuto.  Negli anni novanta l&#8217;amministrazione Saracco non aveva avuto il coraggio di fare questa scelta su larga scala ma  si era limitata ad una sperimentazione. Non dimentichiamoci, però, che sperimentare aiuta chi viene dopo a decidere cosa fare sulla base dell&#8217;esperienza acquisita. Poi, il sistema si è fermato ed è iniziato il degrado. Molti i sacchi &#8220;abusivi&#8221; di rifiuto indifferenziato:  basta guardarsi intorno per notarlo.  Le aree dove ci sono i contenitori sono spesso senza manutenzione:  se sono sporche, si invoglia la gente a buttare rifiuti senza riguardo. Tanto &#8220;va bene lo stesso&#8221;. I sacchi &#8220;abusivi&#8221; abbandonati lungo le strade non sono mai mancati. Anche la distribuzione di sacchi viola obbligatoria fatta all&#8217;inizio dell&#8217;anno non sembra aver risolto la situazione.  La qualità della differenziata da tempo è in diminuzione: basta guardare all&#8217;interno dei contenitori, dove si trovano facilmente delle impurità. Negli anni scorsi, più volte dai banchi dell&#8217;opposizione abbiamo segnalato il problema ma le nostre osservazioni sono state sminuite.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IDEE PER CAMBIARE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Perché si è arrivati a questo? Il messaggio che negli anni è  passato è  stato meno sacchi ufficiali prendi,  meno paghi. Su un tema così delicato come i rifiuti non basta far leva solo sul costo per indurre a comportamenti virtuosi.  Costa poco gestire male i rifiuti. Non si è più investito nell&#8217;educazione  alla differenziata e in attenzione al territorio.  Far bene la differenziata significa insegnare regole che sono tutt&#8217;altro che semplici e mettono in difficoltà anche gli addetti ai lavori, figuriamoci la casalinga che deve pensare a mandare avanti la famiglia. Sarebbe anche stato utile guardare avanti e investire nel &#8220;rifiuto zero&#8221;, cioé sostenere,  sperimentare e promuovere attivamente esperienze che producono meno rifiuti.  Servivano a cambiare la cultura sul problema. Cioè a fare quella cosa difficile  che di solito non da risultati immediati e per la quale ci vuole tempo e costanza, ma se non si inizia mai non si cambia nulla.  Purtroppo, nella cultura attuale produrre rifiuti è un fatto normale. Fa parte del nostro modo di vivere e solo una minoranza di persone si scandalizza. Riducendo gli inutili imballaggi, pensate a quanto vetro, plastica e cartone si potrebbero risparmiare. La  Legambiente locale aveva dato un ottimo esempio con <a href="/www.paolovolpe.it/2008/06/03/grazie-a-legambiente-arriva-il-detersivo-alla-spina" target="_self"><strong>i detersivi alla spina</strong></a>:  un&#8217;occasione che il Comune non ha raccolto e nulla si è fatto in più.</p>
<p style="text-align: justify;">I rifiuti non si gestiscono stando dietro ad una scrivania ma scendendo in strada e valutando caso per caso i problemi, avendo a disposizione un sistema di raccolta flessibile in grado di adeguarsi a mutate esigenze. Ci vogliono tempo, impegno, fatica. Raramente occuparsi di rifiuti sul campo e non nei convegni ripaga in termini di immagine.  E&#8217; un settore che nel nostro paese costa 300 mila euro all&#8217;ann0. Anche l&#8217;amministrazione Cavalla non ha preso decisioni. Vengono fatti i controlli? Credo pochi. Cosa si intende fare per i condomini?  E&#8217; rimasto senza soluzione il problema degli stracci e dei vestiti usati. Dove li mettiamo? Arrivano lamentele sulla mancanza di contenitori per il verde. I conferimenti alla &#8220;stazione ecologica&#8221; nella ex cava Rbd si possono fare solo di sabato mattina e questo crea difficoltà. Non ci sono state campagne informative adeguate: non basta qualche manifesto spesso ignorato perché poco comprensibile. Fino a quando la raccolta dell&#8217;indifferenziato sarà bisettimanale? Segnalazioni che abbiamo ricevuto ci dicono che automezzi compattatori per la raccolta di grosse dimensioni starebbero iniziando a girare dove prima raccoglievano piccoli scarrabili (nelle strade strette di collina è meglio mandare piccoli mezzi&#8230;): sono voci che, se confermate, indicherebbero disorientamento e superficialità in chi sta organizzando il nuovo appalto (fare una verifica delle strade e delle zone prima di mandare nuovi operatori a lavorare mi sembra il minimo&#8230;).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PROPOSTE PER LA VALTRIVERSA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Servono politiche coordinate in tutta la Valtriversa. Su tutto il problema, non solo sulla raccolta, compreso il far pagare alle famiglie una tariffa omogenea e per la quale non ci voglia il commercialista per calcolarla, come succede ora a Villafranca. Questo scoraggerebbe l&#8217;esportazione di rifiuti in altri paesi. Servirebbe una stazione ecologica della Comunità, per avere una struttura efficiente, in regola con le normative e autorizzata, aperta ai conferimenti dei privati più volte alla settimana. Il progetto c&#8217;era ma è stato abbandonato per l&#8217;incapacità dei Comuni di parlarsi e trovare una soluzione condivisa (non &#8220;avevano tempo&#8221;: dissero proprio così). Serve investire senza esitazioni nella formazione ai ragazzi delle scuole, sempre molto sensibili sul tema.</p>
<p style="text-align: justify;">Le foto che seguono sono state fatte a Villafranca. Una sola è di tre anni fa. Le altre sono tutte recenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_1099" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/100_2597.jpg"><img class="size-medium wp-image-1099" title="piazza Santanera" src="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/100_2597-300x225.jpg" alt="piazza Santanera" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">piazza Santanera, all&#39;ingresso del vecchio ponte sulla ferrovia</p></div>
<div id="attachment_1102" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/100_2570.jpg"><img class="size-medium wp-image-1102  " title="100_2570" src="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/100_2570-300x225.jpg" alt="100_2570" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">da notare la notevole quantità di plastica che finisce nell&#39;organico. Siamo verso S. Antonio</p></div>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1100" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/100_2622.jpg"><img class="size-medium wp-image-1100" title="100_2622" src="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/100_2622-300x225.jpg" alt="piazza Marconi" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">piazza Marconi</p></div>
<div id="attachment_1103" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/cassonetti3.jpg"><img class="size-medium wp-image-1103" title="cassonetti3" src="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/cassonetti3-300x236.jpg" alt="foto di tre anni fa. Nulla è cambiato" width="300" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">foto di tre anni fa. Nulla è cambiato</p></div>
<div id="attachment_1108" class="wp-caption aligncenter" style="width: 336px"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/08032010066.jpg"><img class="size-full wp-image-1108" title="08032010066" src="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/08032010066.jpg" alt="sacchetti abusivi in piazza Marconi (marzo 2010)" width="326" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">sacchetti &quot;abusivi&quot; in piazza Marconi (marzo 2010)</p></div>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>investire nella formazione del volontariato impegnato nella protezione civile</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 06:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[PROPOSTA ALLA VALTRIVERSA
Avere una cultura della protezione civile anche a livello locale credo sia un modo per voler bene alla propria comunità.  Il gruppo &#8220;Villafranca Domani&#8221; aveva presentato una mozione con una serie di proposte concrete in consiglio comunale. Eravamo a fine settembre 2009. La mozione è stata bocciata perché la maggioranza sosteneva di aver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>PROPOSTA ALLA VALTRIVERSA</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Avere una cultura della protezione civile anche a livello locale credo sia un modo per voler bene alla propria comunità.  Il gruppo &#8220;Villafranca Domani&#8221; aveva presentato una <strong><a href="http://www.paolovolpe.it/2009/11/01/villafranca-domani-vuole-la-sicurezza-dei-cittadini/" target="_self">mozione con una serie di proposte</a></strong> concrete in consiglio comunale. Eravamo a fine settembre 2009. La mozione è stata bocciata perché la maggioranza sosteneva di aver già fatto il &#8220;piano&#8221;, cioè un bel faldone di documenti con i rischi messi sulla carta. Noi proponevamo che si iniziasse a dare concretezza al piano con un elenco di scelte precise e tempi fissati  su cosa fare per avere un sistema di protezione civile locale. A distanza di otto mesi, constatatiamo con piacere che una delle nostre idee, le esercitazioni di evacuazione alle scuole, è stata messa in pratica. L&#8217;ultima prova, alle scuole elementari, è stata effettuata lo scorso 7 giugno. Ero presente.  Nel complesso, è andata bene ma c&#8217;è spazio per migliorare. Queste iniziative devono essere prese  &#8220;sul serio&#8221; da tutti e non devono rimanere fatti isolati, altrimenti non servono a costruire una prevenzione in modo stabile. Buona l&#8217;attenzione dei ragazzi e questo dimostra quanto sia importante investire nelle scuole per migliorare la società del domani. L&#8217;ing. Gianluca Bernardi, della Protezione civile provinciale, ha coordinato l&#8217;esercitazione dando prova di un&#8217;ottima preparazione e di una positiva disponibilità a collaborare. Terminata la prova, Armando Trabalza, volontario nonno vigile, ha formulato un suggerimento che, come gruppo &#8220;Villafranca Domani, abbiamo ritenuto di riprendere ed ampliare perché non cadesse nel vuoto. Abbiamo chiamato in causa la Comunità Valtriversa. Clicca qui sotto per leggere la nostra proposta.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/proposta-protezione-civile.pdf">formare la protezione civile. Proposta alla Valtriversa</a></strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>il sindaco risponde all&#8217;interrogazione sulla &#8220;casa della salute&#8221;</title>
		<link>http://www.paolovolpe.it/2010/06/20/il-sindaco-risponde-allinterrogazione-sulla-casa-della-salute/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 18:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valtriversa]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[SERVONO IMPEGNI
L&#8217;interrogazione presentata da &#8220;Villafranca Domani&#8220; all&#8217;amministrazione comunale sul futuro della &#8220;casa della salute&#8221; ha avuto risposta. Il sindaco ci dice che avremo uno &#8220;spazio mammografie&#8221; simile a quello di Nizza e dell&#8217;ospedale di Asti. Bene. Le nostre sollecitazioni hanno prodotto un risultato. Dopo l&#8217;impegno per la sede della Croce Rossa, frutto di una nostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>SERVONO IMPEGNI</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;interrogazione presentata da <a href="http://www.paolovolpe.it/2010/06/13/casa-della-salute-interrata-la-piscina/" target="_self"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;Villafranca Domani</strong></span>&#8220;</a> all&#8217;amministrazione comunale </span>sul futuro della &#8220;casa della salute&#8221; ha avuto risposta. Il sindaco ci dice che avremo uno &#8220;spazio mammografie&#8221; simile a quello di Nizza e dell&#8217;ospedale di Asti. Bene. Le nostre sollecitazioni hanno prodotto un risultato. Dopo l&#8217;impegno per la sede della Croce Rossa, frutto di una nostra richiesta anche se Cavalla tenta di far credere che è merito suo, è la prima volta che sentiamo parlare in concreto di quali servizi sanitari andranno nella struttura villafranchese.  Vogliamo sapere tempi e modi anche  per il resto, viste le idee negative di esponenti del governo della destra. Avevamo anche chiesto alla <strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.paolovolpe.it/2010/05/22/le-proposte-per-il-sociale-di-paolo-volpe-e-marco-ferrero-alla-valtriversa/" target="_self">Valtriversa</a></span></strong> di farsi parte attiva nei confronti dell&#8217;Asl per avere garanzie su cosa gli abitanti dei nostri paesi troveranno nella casa della salute.  Come ricorderete, la maggioranza ha preferito restare a guardare.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal quotidiano &#8220;La Stampa&#8221;, apprendiamo che &#8220;la perizia geologica dell&#8217;ottobre 2007 aveva già evidenziato l&#8217;esistenza di una falda superficiale&#8221;. Prima volta che viene ammesso questo problema, sul quale anche il Comune non aveva mai detto nulla. Non sono un tecnico, ma credo che costruire nell&#8217;acqua non sia mai una buona scelta se si vuole garantire negli anni la qualità dell&#8217;edificio. Noi avevamo chiesto di valutare i fabbricati vicino alla casa di riposo Santanera, ma non ci hanno nemmeno voluto ascoltare.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono anche molto scettico sui tempi di ultimazione dei lavori. Di questo passo, finire tutto per fine anno mi sembra improponibile. Spero di sbagliarmi. Vedremo.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggi l&#8217;articolo di Elisabetta Fagnola: <span style="color: #ff0000;"><strong> <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/la-stampa-casa-della-salute.pdf">La Stampa del 16 giugno 2010</a></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/risposta-inter-casa-salute.pdf">Clicca qui per la risposta del sindaco</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>le proposte per il sociale di Paolo Volpe e Marco Ferrero alla Valtriversa</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 16:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valtriversa]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[PIU&#8217; SOCIALE IN VALTRIVERSA
Torno a parlare di Valtriversa. Nell&#8217;ultimo consiglio del 28 aprile, il sottoscritto e Marco Ferrero hanno presentato una seconda proposta di integrazione alla relazione al bilancio preventivo 2010. Oltre a quella sull&#8217;acqua pubblica, approvata all&#8217;unanimità, abbiamiamo chiesto alla Valtriversa di impegnarsi nel sociale, chiedendo di votare sul seguente testo:

la Comunità collinare intende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>PIU&#8217; SOCIALE IN VALTRIVERSA</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Torno a parlare di Valtriversa. Nell&#8217;ultimo consiglio del 28 aprile, il sottoscritto e Marco Ferrero hanno presentato una seconda proposta di integrazione alla relazione al bilancio preventivo 2010. Oltre a quella sull&#8217;acqua pubblica, approvata all&#8217;unanimità, abbiamiamo chiesto alla Valtriversa di impegnarsi nel sociale, chiedendo di votare sul seguente testo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">la Comunità collinare intende individuare criteri di sostegno alle persone bisognose, tenendo particolare conto dell&#8217;attuale emergenza lavorativa che ha colpito famiglie residenti nella Valtriversa. Inoltre, la Comunità intende promuovere iniziative di collaborazione tra i Comuni, l&#8217;Asl e il Cogesa con l&#8217;obiettivo di arrivare ad una precisa definizione dei servizi che verranno forniti dalla Casa della Salute in costruzione a Villafranca e attivare progetti a favore delle scuole e delle case di riposo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nel dibattito sono uscite le cose più diverse. Per Vincenzo Gerbi, ex sindaco di Cantarana, di case della salute era meglio non parlare per non correre il rischio di farle mettere a carico dei Comuni. Per Roberto Campia, presidente della Valtriversa, se le case di riposo hanno necessità possono presentare dei progetti e la Comunità vedrà se contribuire. Il sindaco Guido Cavalla, Villafranca, ha insistito sulla necessità di riorganizzare in senso &#8220;verticale&#8221; le scuole. Federico Felicetti, sindaco di Ferrere, ha sostenuto che non è competenza della Comunità intervenire nella gestione delle scuole.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché io e Ferrero abbiamo presentato alla Comunità la nostra proposta? Perché crediamo che la Valtriversa debba essere il regista della politica amministrativa della zona.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Casa della Salute</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Valtriversa ha titolo a parlare di casa della salute perché si tratta di una struttura a servizio di nove paesi, non della sola Villafranca. Se la Comunità fosse unita nel difendere la casa della salute e nel chiedere che venga riempita con servizi utili al territorio, in modo da evitare che le persone si debbano recare all&#8217;ospedale per tutto, ci sarebbero maggiori probabilità di concretizzare questo obiettivo. Far finta che il problema della casa della salute non c&#8217;è e aspettare che accada qualcosa, significa rischiare di perdere. La Regione finita in mano alla Lega ha già espresso la volontà di tagliare sanità e sociale. Il cantiere vicino alla rotonda sulla ex statale 10 si è già fermato da un po&#8217;. Solo per il maltempo? Spero che sia così, ma con la Regione leghista rischiamo di perdere la sanità sul territorio. Una Valtriversa che si muove unita avrebbe maggior forza con l&#8217;Asl, dove, probabilmente, ci sarà un cambiamento ai vertici. Avrebbe maggior forza anche nel Cogesa, ente al quale i Comuni versano soldi  cifre importanti (circa 40 mila euro annui per la sola Villafranca) e dove i Comuni dovrebbero essere più propositivi. Cioè, dovrebbero lanciare idee, entrare nel merito delle scelte fatte e verificare i risultati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scuola</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Valtriversa ha titolo a parlare di scuole perché si tratta del futuro dei giovani e dei nostri paesi.  I Comuni, insieme, dovrebbero sostenere nuove attività formative (qualcosa è stato fatto nel recente passato, ma poco) e la conoscenza di altre culture, lo studio e la creazione laboratori utili agli alunni di più paesi (sul modello del Bibliolab cantaranese); la progettazione e la costruzione di strutture che siano modelli di qualità sempre migliore (Villafranca ne avrebbe un gran bisogno). Oggi abbiamo una scuola sempre più penalizzata dai tagli imposti dal governo della destra. Se i Comuni investono nell&#8217;istruzione fanno una cosa giusta.  Non sto parlando delle spese tradizionali per il mantenimento degli edifici sede di scuole comunali. Nessuno dimentica che i Comuni dotati di scuole devono da sempre provvedere a luce, riscaldamento, acqua,  telefono, manutenzioni. A queste spese dovrebbero partecipare anche i Comuni che non sono sede di scuola ma mandano i loro ragazzi nei paesi vicini. Sto parlando di lavorare per una crescita di sempre maggior qualità dell&#8217;offerta formativa. Sarebbe anche l&#8217;occasione per incontrare gli insegnanti e capire dalla loro diretta esperienza quanto serve per migliorare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Case di riposo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le case di riposo non devono più essere intese come sole strutture residenziali ma anche come centri di servizi per gli anziani sul territorio. Bisogna dare sostegno ai tanti che sono costretti a vivere da soli. Serve più assistenza domiciliare. Servono mini alloggi protetti per quanti sono ancora in grado di gestirsi ma preferiscono avere la tranquillità e la comodità di servizi in comune. Serve avere il censimento dei casi più a rischio per sapere dove intervenire con tempestività. E&#8217; utile un centro diurno con degli animatori per quanti vogliono stare insieme  condividendo attività. Bisogna costruire un nuovo modello di gestione delle case di riposo perché le rette hanno ormai raggiunto livelli troppo alti per chi vive di sola pensione. La Valtriversa può costruire una collaborazione tra la casa di riposo di Villafranca e quella di Ferrere. Collaborazione che potrebbe poi essere cercata con gli istituti dei paesi vicini alla nostra zona in modo da creare una vera e propria rete.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La votazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo, in sintesi, il pensiero mio e di Marco Ferrero. Il voto sulla nostra proposta si è svolto in due momenti separati. Nella prima votazione, tutto il consiglio ha approvato che &#8220;la Comunità collinare intende individuare criteri di sostegno alle famiglie bisognose, tenendo particolare conto dell&#8217;attuale emergenza lavorativa che ha colpito famiglie residenti nella Valtriversa&#8221;. Fin qui tutto bene. Il secondo voto è stato sulla rimanente parte della nostra idea. Risultato: favorevoli 4 (il sottoscritto, Marco Ferrero, Alberto Pelissetti e Piergabriele Ricco &#8211; entrambi di Cortandone), contrari 13, astenuti 6 (Roberta Franco, sindaco di Cantarana; Gianluca Forno, sindaco di Baldichieri, e Maurizio Campanella, consigliere di maggioranza sempre di Baldichieri; Davide Cerrato, consigliere di opposizione di Monale; Felice Riccio, sindaco di Maretto e Alda Ferraris, suo vicesindaco). La proposta non è passata ma voglio esprire un apprezzamento per la sensibilità di quanti l&#8217;hanno votata e di quelli che almeno hanno avuto il dubbio e si sono astenuti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>&#8220;Villafranca Domani&#8221; è a favore della &#8220;casa della salute&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 10:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valtriversa]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[E L&#8217;AMMINISTRAZIONE COMUNALE?
&#8220;La Stampa&#8221; dello scorso 3 marzo riporta nelle pagine di Asti un durissimo attacco della presidente della Provincia, Maria Teresa Armosino, contro le &#8220;case della salute&#8221; definite un investimento di soldi spesi male perché bisogna portare i servizi tra la gente. Concetto che suona bene ma, come tutti gli slogan che si propongono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;">E L&#8217;AMMINISTRAZIONE COMUNALE?</span></h2>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La Stampa&#8221; dello scorso 3 marzo riporta nelle pagine di Asti un durissimo attacco della presidente della Provincia, Maria Teresa Armosino, contro le &#8220;case della salute&#8221; definite un investimento di soldi spesi male perché bisogna portare i servizi tra la gente. Concetto che suona bene ma, come tutti gli slogan che si propongono di parlare alla pancia del pubblico e non alla testa, non dice nulla di concreto.  Ovvio che lo slogan doveva solo servire a screditare la Regione Piemonte guidata dal centro sinistra di Mercedes Bresso. L&#8217;articolo toccava anche noi villafranchesi? Direi proprio di si. Sia perché una casa della salute sta sorgendo a Villafranca sulla ex statale 10, vicino alla rotonda, sia perché in prima fila tra il pubblico, come mostrava una foto a corredo del pezzo, c&#8217;erano l&#8217;assessore Sandra Ronco Malabaila e il capogruppo di maggioranza Walter Badella. Viene da chiedersi quale sia il loro pensiero sulla &#8220;casa della salute&#8221;. A favore o contro, come l&#8217;onorevole Armosino? Mi auguro che siano d&#8217;accordo con la &#8220;casa della salute&#8221;: il maggior investimento pubblico a favore del paese da tanti anni. Poi, ricordiamoci che la famiglia dell&#8217;assessore ha venduto al municipio una parte del terreno dove sta sorgendo la struttura, ottenendo anche l&#8217;edificabilità di un pezzo rimasto di sua proprietà, e l&#8217;impresa di famiglia si è aggiudicata l&#8217;appalto per costruirla&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Tanto per star dietro a quanto dice la presidente della Provincia, è serio pensare che tutti gli utenti dell&#8217;attuale distretto sanitario villafranchese stanno in piazza Marconi? Direi che è ridicolo solo sostenerlo. E tutti quelli che arrivano dalle frazioni e dai Comuni vicini? Li dimentichiamo? Poi, a Villafranca la scelta di andare sulla statale è stata dell&#8217;amministrazione Padovani. L&#8217;opposizione aveva tentato di fare altre proposte ma la giunta di allora non ha nemmeno voluto discuterle. La scelta della statale ha l&#8217;indubbio vantaggio di essere comoda per i mezzi di soccorso del 118 e consentirà di costruire a fianco della casa della salute la sede della Croce Rossa (idea il cui merito va a &#8220;Villafranca Domani&#8221; e non all&#8217;amministrazione comunale). Anche se noi, come gruppo, avevamo chiesto di acquistare l&#8217;intero lotto di terreno tra statale 10, ferrovia e rotonda. Perché? Visto che si va a costruire un centro di servizi al cittadino, era meglio avere spazio per un possibile sviluppo futuro. Spazio che allo stato attuale delle cose non ci sarà per una scelta al ribasso delle amministrazioni Padovani e Cavalla.</p>
<p style="text-align: justify;">La casa della salute è una scommessa per il futuro che deve coinvolgere tutti i Comuni della Valtriversa. Per dare più servizi sanitari alla nostra gente, non basta costruire il fabbricato. E&#8217; necessario che la Valtriversa contratti con l&#8217;Asl cosa metterci dentro non appena il fabbricato sarà finito. Bisogna pensarci fin da ora. Secondo me e secondo &#8220;Villafranca Domani&#8221; serve una struttura dove trovare servizi specialistici per i quali non sia più necessario ricorrere all&#8217;ospedale. Serve un&#8217;attività continuativa di prevenzione. Il paziente deve trovare qualcuno che lo indirizzi verso il percorso di cura corretto: verso lo specialista giusto nel posto migliore. Serve una collaborazione stretta con le scuole e con le case di riposo. Con queste ultime, in particolare, per creare alcuni posti letto da tenere a disposizione per le persone che, dimesse dall&#8217;ospedale, hanno bisogno di cure che a casa non possono avere. Serve un servizio di trasporto pubblico che unisca tutti i nove paesi della Valtriversa e che porti chi non ha mezzi propri, penso agli anziani, alla casa della salute. Tutto questo serve. Non strumentali polemiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Clicca qui sotto per leggere l&#8217;articolo sulla &#8220;Stampa&#8221; del 3 marzo 2010:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/casa-salute-armosino.pdf">l<strong>a destra contro le case della salute</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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