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	<title>Il BLOG di Paolo Volpe</title>
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	<description>Costruire una nuova politica per Villafranca d'Asti</description>
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		<title>incontro in municipio per discutere sulle case del Garavello</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 19:02:27 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[
TANTE DOMANDE. 
POCHE RISPOSTE
Nel dicembre scorso, il sindaco mi ha convocato per presentarmi il progetto del nuovo villaggio che un imprenditore edile vorrebbe far nascere nella parte alta di Garavello. Si tratta della società Precollina Vernea, facente capo alla famiglia Salvadore. Ho già scritto sull&#8217;argomento nel luglio dell&#8217;anno passato, dopo una risposta del sindaco ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>TANTE DOMANDE. </strong></span></h2>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>POCHE RISPOSTE</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Nel dicembre scorso, il sindaco mi ha convocato per presentarmi il progetto del nuovo villaggio che un imprenditore edile vorrebbe far nascere nella parte alta di Garavello. Si tratta della società Precollina Vernea, facente capo alla famiglia Salvadore. <a href="http://www.paolovolpe.it/2011/07/31/prime-ammissioni-dal-comune-ci-sono-interessi-per-edificare-46-mila-metri-quadrati-al-garavello/" target="_self"><em><strong>Ho già scritto sull&#8217;argomento nel luglio dell&#8217;anno passato</strong></em></a>, dopo una risposta del sindaco ad una mia interrogazione. Alla riunione non sono andato solo. Erano presenti Umberto Russo e Silvia Porta, consiglieri del gruppo &#8220;Villafranca Domani&#8221;. Questo ha provocato la lamentela del sindaco che ha giudicato eccessiva la nostra presenza in tre. Gli ho risposto che non vedevo il problema, visto che siamo tutti consiglieri comunali e come tali pienamente legittimati a discutere sull&#8217;argomento. A rappresentare l&#8217;amministrazione c&#8217;erano, oltre a Cavalla, l&#8217;assessore Paolone e il vice sindaco Guazzo (che comunque non ha preso parte a tutto l&#8217;incontro). Presente al tavolo anche la ditta proponente e il tecnico comunale Mauro Pittarelli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PROGETTO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;unica tavola di progetto che ci è stata mostrata, le case previste sono 38, con lotti di circa 900 metri quadrati. Qualcosa in meno di quanto ipotizzato nel luglio scorso, quando si parlava di 46. Da notare che il sindaco aveva altri fascicoli e documentazione mentre, almeno fino a quel momento, nulla risultava presentato al protocollo del Comune. Si trattarebbe di case destinate ad una clientela di fascia medio alta, in quanto verrebbero messe sul mercato a 350 mila euro. La zona interessata è quella sul crinale della collina,  nelle immediate vicinanze della strada attuale, da entrambi i lati, con una seconda fascia di case verso la valle che guarda il paese. Solo il tratto di strada sul quale si affaccerebbero le case verrebbe interessato dall&#8217;ampliamento a sei metri. E gli accessi da S. Rocco e da via S. Elena? Nulla è previsto. Qui sta una importante criticità: la viabilità di accesso rimarrebbe quella che è. Considerato che sarebbero stati previsti 80 parcheggi, credo sia realistico pensare a a 100-150 auto in piú destinate a transitare sulla strada che conosciamo, molto stretta e inadeguata a sopportare un traffico sicuramente più importante rispetto a quanto accade oggi. Strada che dovrebbe subire, probabilmente con quella di Bricco Taragno, anche il transito dei mezzi pesanti utilizzati per i cantieri, con tutti i prevedibili danni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA VIABILITA&#8217; DA RIFARE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, al miglioramento della viabilità dovrà pensarci il Comune. Con quali opere e quale spesa? L&#8217;amministrazione Cavalla non lo sa. Progettare in anticipo? Troppo difficile. Tutti contenti, ci dicono che il Comune incasserà 300 mila euro di contributo aggiuntivo  dal privato e che l&#8217;urbanizzazione (fognatura, energia elettrica, acqua) sarà realizzata a spese dell&#8217;impresa costruttrice. Basteranno i 300 mila euro per realizzare una viabilità più funzionale? Se il Comune deve spenderli per la strada, dove sta il guadagno per il paese da questa iniziativa?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CI SAREBBERO OLTRE CENTO RICHIESTE PER NUOVE ABITAZIONI. CONCENTRANDO MOLTO A GARAVELLO, QUANTI SARANNO QUELLI CHE NON VERRANNO ACCONTENTATI?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">38 case fanno pensare ad almeno 150 abitanti in piú. Il Comune ci dice che l&#8217;iniziativa proposta assorbirà il 50 per cento dell&#8217;ampliamento del paese che vorrebbero prevedere nella variante al piano regolatore.  Dove verrà previsto il resto? Il Comune non lo dice. Non lo sa? Non vuole dirlo? O forse non c&#8217;è accordo nemmeno tra gli stessi membri dell&#8217;amministrazione Cavalla. L&#8217;amministrazione sostiene che ci siano  più di cento richieste di privati diversi per nuove edificazioni. In quali zone? Nessuno lo dice.  E queste persone non hanno diritto ad una risposta? Concentrare molto del possibile ampliamento delle aree edificabili in un&#8217;unica zona fatalmente scontenterà tanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PAESE DI DOMANI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quando noi di &#8220;Villafranca Domani&#8221; abbiamo chiesto a sindaco e assessori di spiegarci il quadro generale della variante al piano regolatore e il modello di paese che hanno in testa per i prossimi 10-15 anni, non abbiamo avuto alcuna risposta. Quando abbiamo chiesto di sapere quante sono le case vuote, ci è stato risposto che era inutile fare il lavoro di censirle perché ai privati non interessa metterle sul mercato. Visto che l&#8217;amministrazione comunale non è capace di dare dati, ricordo quelli forniti da Angelo Benotto, personaggio che tanti di voi conoscono, con un lungo impegno nel volontariato e molto attento alle statistiche. Durante l&#8217;incontro pubblico organizzato da Legambiente lo scorso 28 ottobre, Benotto ha fornito il suo conteggio: a Villafranca ci sarebbero 190 unità immobiliari vuote disponibili per la vendita e 495, sempre vuote, oggi fuori mercato. Dati rilevanti sui quali occorre riflettere. Compito del Comune è anche favorire un mercato edilizio equilibrato, in grado di esprimere un ventaglio di offerte, a partire da abitazioni economiche in un contesto urbano decoroso per quanti non hanno particolari risorse economiche, fino a fabbricati di maggior pregio per chi ha maggiori disponibilità. Conoscere quanto oggi è vuoto, dove si trova e le motivazioni per le quali è fuori mercato, serve a decidere in modo preciso dove intervenire e con quali mezzi. Altrimenti si va a naso o per sentito dire. Cioè l&#8217;esatto contrario di un buon modo di amministrare. Abbiamo anche posto il problema dei servizi necessari per sostenere un incremento complessivo della popolazione che deriverebbe dall&#8217;espansione edilizia desiderata dall&#8217;amministrazione comunale. Per il Comune, la popolazione deve aumentare del 10 per cento in cinque anni. In base a quali ragionamenti si è arrivati a questo dato? Nessuno lo dice. Cosa servirà? Parcheggi alla stazione ferroviaria?  Un ampliamento delle scuole? Più posti in casa di riposo? Più costi per la raccolta dei rifiuti? Strade? Più servizi sociali? Quanto costerà tutto questo?  Avremo i soldi? L&#8217;amministrazione Cavalla risponde infastidita solo un generico vedremo, ritenendo inutile preoccuparsi ora di questi problemi. Problemi che diventerebbero ancora più importanti se prendesse corpo l&#8217;idea, già ipotizzata dal sindaco, di ampliare ulteriormente, in un imprecisato futuro, la zona edificabile a Garavello rispetto a quanto previsto per le case che vuole costruire la Precollina Vernea.<br />
Con una situazione del genere, viene facile pensare che quanti vorranno una casa saranno di fatto indotti a rivolgersi alle ville del Garavello, ammesso che se lo possano permettere. Un condizionamento del mercato non da poco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA NOSTRA OPINIONE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla riunione, è risultato evidente che l&#8217;amministrazione Cavalla condivide  il progetto che le è stato proposto dal privato senza porsi alcuna preoccupazione, senza farsi alcuna domanda e senza avere prima una visione di come dovrà essere il paese nel futuro. Noi riteniamo sia apprezzabile l&#8217;impegno di un imprenditore che voglia investire in paese. Crediamo che un investimento privato importante se viene fatto sapendo il quadro generale di quello che sarà la Villafranca di domani fornisca più certezze all&#8217;imprenditore e quindi più valore a quanto il privato desidera realizzare. Come ho già sostenuto nell&#8217;articolo di luglio, un&#8217;importante opera privata, pensata in modo coerente a quel quadro generale di paese a cui accennavo prima, deve comunque avere una ricaduta positiva netta, visibile e tangibile per tutta la collettività: opere e interventi certi, non rimandati a tempi indefiniti, che risolvano problemi altrimenti non affrontabili dal Comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Villafranca è obbligata ad aumentare di popolazione? C&#8217;è necessità di abitazioni economiche o di ville? Cosa si può fare per rendere più interessanti le abitazioni che sono già sul mercato e favorirne l&#8217;ingresso per quelle che oggi ne sono fuori? Abbiamo i soldi per sostenere un&#8217;espansione in un momento di grosse difficoltà come l&#8217;attuale? Quali costi ambientali ci sarebbero e quali danni? Oggi ci sono terreni edificabili ancora non utilizzati, perché non sono sul mercato, dai quali si può recuperare possibilità di costruire? Progettare prima serve per evitare danni irreversibili dopo. Per progettare un territorio bisogna avere una visione di futuro. Una volta che l&#8217;ambiente viene toccato, non torna più al suo aspetto naturale. E di danni urbanistici Villafranca ne ha visti diversi nella sua storia. Aggiungo un particolare. Appare sempre più evidente l&#8217;utilità di coordinare tra loro i piani regolatori dei paesi della Valtriversa. Ormai, le risposte ai problemi devono essere sovracomunali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, al termine della riunione, ci hanno invitato ad essere favorevoli al progetto. Noi abbiamo detto che daremo la nostra valutazione solo dopo aver avuto risposta alle domande che abbiamo fatto. Ammesso che le risposte arrivino.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>la risposta del sindaco all&#8217;interrogazione di &#8220;Villafranca Domani&#8221; sull&#8217;Opera Pia S. Elena</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[IL SOCIALE E&#8217; QUALITA&#8217; DELLA VITA
Cliccate qui sotto per leggere la risposta del sindaco Cavalla all&#8217;interrogazione sull&#8217;Opera Pia S. Elena. Una risposta soddisfacente? Direi proprio di no. Anche sul S. Elena, Cavalla usa argomenti generici. Dice che si starebbero valutando azioni per il &#8220;contenimento dei costi&#8221;: in sé è ovvio ma non specifica su quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>IL SOCIALE E&#8217; QUALITA&#8217; DELLA VITA</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Cliccate qui sotto per leggere la risposta del sindaco Cavalla all&#8217;interrogazione sull&#8217;Opera Pia S. Elena. Una risposta soddisfacente? Direi proprio di no. Anche sul S. Elena, Cavalla usa argomenti generici. Dice che si starebbero valutando azioni per il &#8220;contenimento dei costi&#8221;: in sé è ovvio ma non specifica su quali voci e come. Aggiunge che nelle valutazioni c&#8217;è anche un &#8220;adeguamento delle rette&#8221;: con i tempi che corrono e le difficoltà delle famiglie, sarebbe una scelta molto preoccupante e una soluzione troppo facile a danno di chi è più debole. Finisce mettendo sul piatto il &#8220;coinvolgimento&#8221; degli altri Comuni che utilizzano il servizio: corretto ma bisognerebbe porsi il problema di far funzionare bene la Comunità Valtriversa, e su questo tema l&#8217;amministrazione Cavalla sta mostrando enormi limiti, per cercare con gli altri una collaborazione, e una conseguente partecipazione ai costi, su tutti i servizi. In sintesi, come sua abitudine, Cavalla non prende impegni precisi e non fornisce indicazioni chiare su come verranno affrontati i problemi. Unico elemento evidente: un disavanzo del S. Elena anche per il 2011. Di quanto? Non lo dice. Troppo difficile. E il futuro di un servizio sociale importante per i giovanissimi? Il Comune non riesce a dare risposte.<br />
I toni ambigui di Cavalla svaniscono improvvisamente solo quando si tratta di dire no alla nostra richiesta di nominare Daniele Barcaro nella commissione di controllo prevista dalla convenzione che lega Comune e Opera Pia. Perché? Barcaro non sarebbe un consigliere comunale. E dove sta scritto che un semplice cittadino, che intende impegnarsi in un pubblico servizio, non possa svolgere questo ruolo? Da nessuna parte. La commissione dovrebbe esprimere pareri sulle tariffe applicate, valutare il bilancio dell&#8217;ente e le attività svolte, favorire la collaborazione tra l&#8217;ente e le altre scuole esistenti sul territorio. Compiti per i quali sono utili esperienze qualificate. Vanno benissimo esperienze esterne al consiglio comunale perché portano capacità ulteriori che devono lavorare per l&#8217;interesse generale. I consiglieri comunali hanno comunque poteri di controllo, propri del loro ruolo, su tutte le attività municipali.  Daniele Barcaro per lavoro è un operatore del Cogesa, il consorzio per i servizi socio assistenziali. Affronta ogni giorno i problemi di un settore delicatissimo come il sociale. Sarebbe una persona preparata per quell&#8217;incarico. Ma il Comune dice no.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/s.-elena-risp-cavalla.pdf">la risposta del sindaco all&#8217;interrogazione di &#8220;Villafranca Domani&#8221;</a></p>
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		<item>
		<title>A Villafranca esistono problemi sociali?</title>
		<link>http://www.paolovolpe.it/2012/01/08/a-villafranca-esistono-problemi-sociali/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 18:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generico]]></category>

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		<description><![CDATA[SOLIDARIETA&#8217;
“I ristoranti sono pieni” diceva il signor B., le cui fortune politiche si sono un po&#8217; scolorite. Tutto va bene dicono i governanti di Villafranca e il sindaco Cavalla, per dimostrarlo, non ha perso occasione di leggere, compiaciuto, al consiglio comunale una retorica lettera che descriveva il paese come un piccolo paradiso terrestre. Fatto avvenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #ff0000;"><strong>SOLIDARIETA&#8217;</strong></span></h2>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">“I ristoranti sono pieni” diceva il signor B., le cui fortune politiche si sono un po&#8217; scolorite. Tutto va bene dicono i governanti di Villafranca e il sindaco Cavalla, per dimostrarlo, non ha perso occasione di leggere, compiaciuto, al consiglio comunale una retorica lettera che descriveva il paese come un piccolo paradiso terrestre. Fatto avvenuto lo scorso 21 novembre. Tutto diverso da quello che dicono quei brutti e cattivi dell&#8217;opposizione. Tutti stanno benissimo e l&#8217;ambiente è splendido. Ovviamente, merito delle autorità che governano. Poi, lo scrivono anche su &#8220;Nuova Villafranca&#8221;. Il paese, purtroppo, sta subendo da anni un progressivo declino, accentuato dagli effetti dell&#8217;attuale crisi economica. Cavalla e la sua maggioranza, dall&#8217;alto delle loro buone posizioni sociali, probabilmente non vedono crisi, cassa integrazione e problemi. Non vedono che una quarantina di famiglie vengono aiutate tutti i mesi con il pacco alimentare della locale Caritas: un gruppo di volontari che, senza alcun sostegno dal Comune, assistono in silenzio quanti hanno difficoltà. Non vedono le persone che fanno la coda per prendere i vestiti usati.  Ci sono anche le famiglie che fanno domanda per i contributi regionali sugli affitti. Chissà se questi aiuti ci saranno ancora, il prossimo anno? Col vento di tagli che tira in Regione&#8230; Ci sono le famiglie che chiedono i modestissimi assegni alimentari “una tantum” messi a disposizione, anno per anno, dal Comune stesso o quelle che fanno domanda per uno sconto sulla bolletta rifiuti e sulle rette dell&#8217;asilo. I nostri amministratori non vedono gli anziani che preferiscono subire pur di non chiedere, perché non si osano. Sindaco e vice sindaco preferiscono avallare i tentativi, bloccati dall&#8217;intervento dell&#8217;opposizione, di pasticciati e per nulla trasparenti appalti della casa di riposo ma non si preoccupano degli anziani che hanno difficoltà a pagare le rette. Cavalla, però, si preoccupa di sottolineare che la Comunità Valtriversa non spenderà soldi in più per il sociale e si limiterà ad assorbire quello che già fanno i Comuni. Ma il sindaco non si preoccupa di far funzionare il “tavolo del sociale”: esperimento che doveva far lavorare insieme tutte le organizzazioni locali che si interessano dei più deboli e che oggi può dirsi fallito per la completa mancanza di sensibilità e volontà dell&#8217;amministrazione comunale. <a href="http://www.paolovolpe.it/2011/07/17/la-risposta-del-sindaco-allinterrogazione-di-villafranca-domani-sui-piani-di-zona-del-cogesa/" target="_self"><em><strong>Il sindaco continua a non saper nulla dei piani di zona del Cogesa</strong></em></a>, la programmazione degli interventi sociali nel nord astigiano, perché sarebbero ancora ai “tavoli tecnici”: già, ma informarsi e provare a far proposte? Magari, si correrebbe il rischio di indirizzare qualche iniziativa utile verso Villafranca e la Valtriversa. Troppo difficile? Peccato che Cavalla sia anche il presidente dell&#8217;assemblea dei sindaci del Cogesa, dove le cose si sono svolte a sua insaputa. Ora, il problema è stato risolto da Cota: i piani di zona sono stati sospesi fino a data da destinarsi: segno evidente di come anche alla Regione di Pdl e Lega non importi il sociale sul territorio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><strong><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/interrogazione-piani-di-zona-cogesa-11.2011-prot.pdf">la nuova interrogazione di &#8220;Villafranca Domani&#8221; sui piani di zona</a></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/cogesa-piani-zona-risp-cavalla.pdf">la risposta del sindaco</a></p>
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		<title>&#8220;Villafranca Domani&#8221; chiede al Comune quali iniziative siano state attuate per affrontare il disavanzo economico dell&#8217;Opera Pia S. Elena</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 16:16:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[SOCIALE PER LE FAMIGLIE
Lo scorso 24 dicembre, ho presentato al Comune un&#8217;interrogazione sulla situazione dell&#8217;Opera Pia S. Elena. L&#8217;ente ha chiuso il 2010 con un disavanzo di 40 mila euro. Per stessa ammissione del presidente, Carlo Cavalla, fatta nella primavera 2011, l&#8217;Opera Pia avrebbe 100 mila euro di debiti per lavori non eseguiti non compresi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>SOCIALE PER LE FAMIGLIE</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso 24 dicembre, ho presentato al Comune un&#8217;interrogazione sulla<a href="http://www.paolovolpe.it/2011/04/17/riconfermato-in-blocco-il-consiglio-di-amministrazione-dellopera-pia-s-elena/" target="_self"><em><strong> situazione dell&#8217;Opera Pia S. Elena</strong></em></a>. L&#8217;ente ha chiuso il 2010 con un disavanzo di 40 mila euro. Per stessa ammissione del presidente, Carlo Cavalla, fatta nella primavera 2011, l&#8217;Opera Pia avrebbe 100 mila euro di debiti per lavori non eseguiti non compresi in bilancio. Una situazione complessa e da non sottovalutare. Anche tenendo conto che l&#8217;Opera Pia riceve contributi annuali dai Comuni di Villafranca, Cantarana, Maretto, dallo Stato, dalla Regione e dal Cogesa per circa 80 mila euro complessivi, di cui 24 mila dalla sola Villafranca (dati bilancio 2010). La questione aveva già avuto accenni in consiglio comunale ma senza risposte chiare da parte dell&#8217;amministrazione comunale. Generici rimandi ad incontri con altri Comuni da farsi entro la fine del 2011. Se queste consultazioni siano avvenute, non lo so. Non mi è arrivata notizia di alcuna iniziativa concreta. Perché il Comune deve preoccuparsi? Perché l&#8217;Opera Pia oggi svolge una funzione sociale importante e unica, l&#8217;asilo, senza alternative sul territorio comunale. Perché i bisogni sono in aumento: cambia la popolazione, aumentano gli stranieri ed i conseguenti problemi di integrazione, aumentano le famiglie in situazione di difficoltà economica che faticano a sostenere i costi per i figli. Per chi lavora, ha importanza un dopo scuola fatto con qualità. Il Comune mette di suo un contributo economico forte e nomina una parte del consiglio di amministrazione, con la conseguente responsabilità politica sulle scelte. Dal punto di vista economico, un dato positivo sono i 35 mila euro di ammortamenti presenti in bilancio (2010). Altro elemento positivo è la gestione diretta del personale: scelta che consente senz&#8217;altro vantaggi economici e qualità del servizio. Dall&#8217;altro lato, però, ci sono dubbi sempre maggiori su quello che verrà di contributi statali e regionali, visto il momento in cui si parla solo di tagli alla spesa pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/s.-elena-interrogazione-12.2011.pdf">l&#8217;interrogazione di &#8220;Villafranca Domani&#8221; sulla situazione dell&#8217;Opera Pia S. Elena</a><br />
</strong></p>
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		<title>una proposta per cercare risorse da destinare al sociale: contrastare l&#8217;evasione fiscale</title>
		<link>http://www.paolovolpe.it/2012/01/05/una-proposta-per-cercare-risorse-da-destinare-al-sociale-contrastare-levasione-fiscale/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 18:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[DIFENDERE CHI PAGA LE TASSE
Contrastare l&#8217;evasione fiscale è un tema che non piace a tanta politica nostrana. Succede agli alti livelli, dove gli evasori vengono coccolati per avere consenso elettorale, ma anche a quelli più bassi, dove cercare chi non paga le tasse viene visto &#8220;con fastidio&#8221; perché &#8220;chi te lo fa fare?&#8221;&#8230; Poi &#8220;non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>DIFENDERE CHI PAGA LE TASSE</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Contrastare l&#8217;evasione fiscale è un tema che non piace a tanta politica nostrana. Succede agli alti livelli, dove gli evasori vengono coccolati per avere consenso elettorale, ma anche a quelli più bassi, dove cercare chi non paga le tasse viene visto &#8220;con fastidio&#8221; perché &#8220;chi te lo fa fare?&#8221;&#8230; Poi &#8220;non siamo più amici&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A Villafranca, il vice sindaco Guazzo, che fa il commercialista di professione, durante un consiglio comunale nello scorso novembre, aveva detto che da noi non c&#8217;era evasione. Poi si era corretto, dicendo che il fenomeno era poco rilevante ed aveva accusato i sindacati di essere i protettori dell&#8217;evasione perché ci sarebbero tanti dipendenti e pensionati che fanno doppi lavori in nero. Sicuramente ci saranno anche quelli e, lo dico con chiarezza, chi evade le imposte va punito. Sempre. Tuttavia, considero pretestuosa la posizione del vice sindaco: nel 2010, a livello nazionale, il 93% dell&#8217;irpef incassata dallo Stato è stata pagata da dipendenti e pensionati (dati del Dipartimento delle Finanze). Appare evidente che esiste un fortissimo problema di evasione da parte di autonomi e società. Questo, ovviamente, senza generalizzare perché gli onesti ci sono di sicuro. Come è altrettanto evidente che il sistema dei controlli funziona ancora poco e male rispetto alla dimensione del danno che viene arrecato allo Stato. La discussione che si stava svolgendo riguardava la nascita del consiglio tributario: un organismo comunale che avrebbe dovuto supportare l&#8217;Agenzia delle Entrate nella ricerca dell&#8217;evasione. L&#8217;amministrazione comunale era costretta a discutere dell&#8217;argomento perché la legge imponeva la creazione dell&#8217;organo entro il 31.12 dell&#8217;anno appena concluso. Pertanto, approvava, con i suoi soli voti, una commissione con una semplice funzione consultiva della giunta. Noi avevamo proposto una versione del regolamento ben più impegnativa, per dare al consiglio tributario il potere di svolgere veramente un lavoro di accertamento concreto. Con sollievo dell&#8217;amministrazione, la legge è stata cambiata proprio a fine anno e l&#8217;obbligo del consiglio tributario è decaduto. Ci rimane una sola domanda: vista la carenza di risorse che i Comuni devono patire, visto che lo Stato riconosce agli stessi il maggior gettito che deriva dalla loro partecipazione agli accertamenti fiscali, visto che la strada di partecipare all&#8217;accertamento è stata seguita da molte amministrazioni locali (in testa quelle dell&#8217;Emilia Romagna), è intenzione del nostro governo comunale attivarsi in tal senso, magari coinvolgendo la Comunità Valtriversa? Forse, i tempi per mandare a regime il sistema non saranno veloci ed i risultati si vedranno con la sperimentazione. In più sarà necessario formare e sostenere il personale dipendente. Il percorso, però, bisogna iniziarlo. Servirà comunque anche per la nuova fiscalità locale che partirà nel 2012 (Imu). Ad esempio, potrebbero arrivare risorse in più per il sostegno al sociale di cui abbiamo bisogno.</p>
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		<title>riparazioni postume: il Santanera ricorda Carlo Torchio</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 18:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[NON DIMENTICHIAMO
Il prossimo 6 gennaio, la casa di riposo Santanera intitolerà la sala da pranzo della propria struttura a Carlo Torchio, deceduto il 2 gennaio 2010 dopo un lungo periodo di malattia. Torchio è stato presidente del Santanera per 16 anni, fino al 2006, e amministratore dell&#8217;ente per un trentennio. Una vita spesa al servizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>NON DIMENTICHIAMO</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Il prossimo 6 gennaio, la casa di riposo Santanera intitolerà la sala da pranzo della propria struttura a<a href="http://www.paolovolpe.it/2010/01/02/oggi-e-morto-carlo-torchio-ex-presidente-del-santanera/" target="_self"> <em><strong>Carlo Torchio</strong></em></a>, deceduto il 2 gennaio 2010 dopo un lungo periodo di malattia. Torchio è stato presidente del Santanera per 16 anni, fino al 2006, e amministratore dell&#8217;ente per un trentennio. Una vita spesa al servizio della casa di riposo, con umiltà e dedizione, senza vantaggi personali. Dopo due anni l&#8217;ente si ricorda del suo vecchio presidente e decide di intitolargli un locale. Con molto ritardo ma si tratta di un gesto apprezzabile e doveroso, anche se il nome di Torchio meriterebbe qualcosa di più. Due anni fa, proprio il sottoscritto fece la proposta di dare il nome di Torchio a quanto si sarebbe realizzato nella ex proprietà Venturello, a fianco dell&#8217;attuale edificio principale. Nulla si è fatto di quel fabbricato, il cui mutuo per l&#8217;acquisto continua a pesare inutilmente sui conti del Santanera. All&#8217;amministrazione comunale proponevo di intitolare a Torchio un premio per sostenere iniziative particolarmente meritevoli in campo sociale. Anche in questo caso, nulla è stato fatto. In compenso, la scorsa estate, con una velocità strana nella lentissima politica villafranchese e cercando di mettere tutti davanti al fatto compiuto,  il presidente Binello e il Comune hanno tentato di consegnare la casa di riposo a soggetti non affidabili con procedure che violavano norme e statuto, <a href="http://www.paolovolpe.it/2011/10/28/santanera-tutto-annullato-per-vizi-insanabili-si-ricomincia-da-una-gara-pubblica/" target="_self"><em><strong>poi annullate per &#8220;vizi insanabili&#8221;</strong></em></a> grazie all&#8217;intervento del nostro gruppo e al lavoro di Alfredo Castaldo, membro del consiglio di amministrazione da noi designato.</p>
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		<title>ancora ritardi per la casa della salute. Le notizie sul piano sanitario regionale</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 16:47:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valtriversa]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[IL TEMPO PASSA
In coda a questo pezzo trovate la risposta del sindaco Cavalla all&#8217;interrogazione di &#8220;Villafranca Domani&#8221; sull&#8217;andamento dei lavori alla casa della salute, presentata a fine ottobre. Viene ammesso un altro incontro con l&#8217;Asl, avvenuto il 19 ottobre, come già riportato dal quotidiano &#8220;La Stampa&#8221;. Altre ammissione di rilievo: la difficoltà a terminare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>IL TEMPO PASSA</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">In coda a questo pezzo trovate la risposta del sindaco Cavalla all&#8217;interrogazione di &#8220;Villafranca Domani&#8221; sull&#8217;andamento dei lavori alla casa della salute, presentata a fine ottobre. Viene ammesso un altro incontro con l&#8217;Asl, avvenuto il 19 ottobre, come già riportato dal quotidiano &#8220;La Stampa&#8221;. Altre ammissione di rilievo: la difficoltà a terminare i lavori e l&#8217;impossibilità di definire quando verrà attivata la struttura, anche se proprio nell&#8217;articolo sulla Stampa i toni diventano più ottimistici con la speranza che tutto venga finito per la primavera: il fascino dei giornali per dare messaggi positivi alla pubblica opinione. Sui servizi che dovrebbero essere ospitati all&#8217;interno del nuovo fabbricato siamo ancora <em>&#8220;in fase di definizione&#8221;</em>. <a href="http://www.paolovolpe.it/2011/07/09/risposte-incerte-alle-nostre-interrogazioni-sulla-casa-della-salute/" target="_self"><em><strong>Nel giugno scorso, sempre in occasione ad una nostra precedente interrogazione,</strong></em></a> le risposte erano ugualmente evasive. Sei mesi sono passati ma ben poco è cambiato: lavori a rilento, incertezze che aumentano e ritardi che si accumulano. La Regione, intanto, ha messo una pietra tombale sulle ipotizzate case della salute di Villanova, Castello d&#8217;Annone e Calliano. Dalla nostra amministrazione comunale non ci risulta sia venuta alcuna manifestazione di solidarietà nei confronti di questi paesi. Perché la Regione ha detto no? Per poter utilizzare le risorse destinate alle case della salute che non si faranno più a favore del completamento delle altre strutture. Bella logica da &#8220;guerra dei poveri&#8221;, che non tiene il alcun conto di come il territorio astigiano sia molto frammentato e siano carenti i servizi pubblici di trasporto. Prova ad essere anziano, abitare magari a Villanova, non avere l&#8217;auto e doverti spostare  per raggiungere la futura casa di Villafranca. Questo, probabilmente, a Cota e soci non importa, molto occupati a favorire l&#8217;ingresso nel socio assistenziale e nella sanità dei privati. Sia come &#8220;Villafranca Domani&#8221;, sia come circolo Pd Valtriversa, torneremo sull&#8217;argomento con apposite iniziative nei prossimi mesi. Vogliamo seguire la vicenda attentamente. Magari ci inviteranno anche ad un altro delle promesse riunioni di approfondimento con l&#8217;Asl? Non credo proprio.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre al termine di questo articolo, vi ho aggiunto anche la risposta del sindaco alla mia interrogazione dove chiedevo notizia sulle osservazioni eventualmente formulate dall&#8217;amministrazione comunale al piano sanitario regionale. Risposta: nessuna osservazione presentata in modo formale. Ovviamente, non ne dubitavo. Solo valutazioni sempre molto caute e generiche. Non si sa mai: meglio non sbilanciarsi troppo. Siamo lieti di sapere che sarebbero state esposte &#8220;le problematiche relative al completamento delle case della salute&#8221;, che sarebbe stata ribadita l&#8217;opportunità di mantenere separata la gestione del sanitario da quella del sociale e che sarebbe stata evidenziata  &#8220;la carenza di servizi sanitari nel nord astigiano&#8221;. Credo sarebbe stato utile che la Valtriversa avesse approvato le valutazioni da fare in modo ufficiale con un documento congiunto sottoscritto da tutti i paesi. Avrebbero avuto più peso e sarebbe stata una bella prova di consistenza politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Su sanità e case della salute, vi invito anche a leggere <a href="http://www.eleonorartesio.it/comunicati-stampa/80-pianosanitariocotamonferino" target="_self"><em><strong>il blog di Eleonora Artesio, già assessore regionale,</strong></em></a> e di <a href="http://www.angelamotta.it/stampa.php?piemonte=sanita-asti-piemonte" target="_self"><em><strong>Angela Motta, consigliere regionale Pd.</strong></em></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/casa-salute-risp-cavalla.pdf">casa della salute: la risposta del sindaco all&#8217;interrogazione di &#8220;Villafranca Domani&#8221;</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/la-stampa-9.11.2011.pdf">La Stampa del 9.11.2011 sulla casa della salute</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/interrogazione-piano-san-regionale-12.2011.pdf">l&#8217;interrogazione di &#8220;Villafranca Domani&#8221; sul piano sanitario regionale</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolovolpe.it/wp-content/uploads/piano-sanitario-risp-cavalla.pdf">piano sanitario regionale: la risposta del sindaco</a></p>
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